martedì 29 luglio 2008

Cassandra

7 giorni fa, mentre ero in pediatria a cercare di guadagnarmi lo stipendio ricevo la telefonata di  mia madre.
Con la sua voce "madre coraggio" detta anche " guarda-come-sono-forte-di-fronte-alle-avversità-della-vita" mi fa: "no, non preoccuparti: è solo che Willy sta morendo".
Willy è il nostro cane, un amabile terrier di 17 anni completo di : cancro alle palle, collasso tracheale, insufficienza mitralica e dermatite allergica. Inoltre è cieco come una talpa e sordo come una campana e alla sua veneranda età attacca ancora la ciotola del cibo con un certo entusiasmo.
Corro a casa e trovo il cane sdraiato sul pavimento con mamma accanto che lo imbocca dalla ciotola con le lacrime agli occhi e l' espressione mesta da crocerossina.
Prendo in braccio il quasi cadavere (che è grosso più o meno come un abbacchio di medie dimensioni) e lo porto dalla veterinaria, con annessa scena tragica di noi che scendiamo con il cane in braccio e i vicini che si levano il cappello.
Comunque dalla veterinaria il paraculo dà il primo segno di vita: si alza affaticato sulle zampe e tenta di scappare, ma viene ripreso prontamente e sottoposto ad accurata visita ed iniezione di antibiotico.
Dopo la procedura il povero infermo comincia, con aria stanca della vita, a spazzolarsi dei croccantini che l'afflitta infermiera gli dà, onde evitare la subitanea morte per inedia.
La veterinaria, intanto,  con aria compunta fa una diagnosi di morbo di Cushing, ovverosia un iperfunzionamento di una ghiandola che sta sopra il rene;
Mentre rientriamo a casa,io, che non ci capisco niente di veterinaria, ma parecchio di moribondi  azzardo un: "ma ti ricordi che aveva avuto una cosa simile, quella volta che aveva mangiato troppo e gli era venuto mal di stomaco?"
ovviamente vengo tacciata della più nefasta insensibilità.
si decide di fare
a) un ecografia addominale
b) una prova da stimolo consistente in 3, dico 3 prelievi successivi alle ore 10, 14 e 18
Inutile dire che la povera bestiola moribonda è stata portata avanti e indietro in braccio dalla sottoscritta.
3 giorni dopo, con l'ausilio della sola dieta e di un paio di iniezioni di antibiotico e protettore gastrico, il cane cammina per casa, esce a passeggiare, mangia, beve, e portato dal veterinario tenta in tutti i modi di fuggire dalla porta.
Mia madre mi ha detto: "certo che mi sa che voi medici (che saremmo io e la veterinaria) l'avete fatta un po' troppo complicata! io ho sempre sostenuto che aveva solo un po' di influenza di stomaco..."

3 commenti:

Junkie ha detto...

Tua madre è superiore

roberta ha detto...

un'altro pianeta...enorme!!!

Anonimo ha detto...

ma che ne sapete voi di quanto è dura la vita da queste parti...