sabato 25 dicembre 2010

Auguri

è ormai tradizione che i miei auguri natalizi siano scritti da una rianimazione:
Buon Natale a tutti!

mercoledì 22 dicembre 2010

Corruzione e peculato 2 (o altri punti purgatorio)

Paziente: "dottore, volevo farvi una cosa per ringraziarvi di tutto quello che avete fatto per me"
Ortopedico (scherzando): "guarda, bastano 2,3mila euro..."
Paz. (condiscente): eh, certo, per voi duemila euro sono spicci...
Io: (ridendo) "caro, mi sa che hai un idea un po' romantica dei nostri stipendi."
Paz, (serio, a me): "eh, i vostri ci credo che sono bassi, ma quelli dei medici devono essere delle belle sommette..."

6 anni di medicina, 1 anno di internato post laurea, 4 anni di specializzazione in anestesia.
...e non c'è neanche mastercard...

martedì 21 dicembre 2010

di sesso e meccanica

Il sesso a 33 anni è come quello a 23: breve e intenso.
Allora la frase tipica era: "dai che non ci stanno i miei" adesso è: "dai che non ci sta la bambina".
Ieri, per una miracolosa congiunzione astrale, avevamo un intera ora tutta per noi prima che io andassi a fare la guardia.

Dopo 45 minuti ho detto: "Non ti addormentare, fammi le coccole"
Ok, lo so cosa stanno pensando tutti i maschi che leggono questo blog: è una frase da rompipalle. Teoricamente sono d'accordo con voi , ma quando si hanno 60 minuti di intimità di coppia la settimana bisogna farci entrare un po' tutto, no?
comunque il tentativo mi si è ritorto contro: il mio amore mi ha abbracciato sonnolento e mi ha sussurrato: "Ricordati di controllare l'acqua nel radiatore della panda".

Ecco fatto: non era meglio se dormiva?

venerdì 17 dicembre 2010

Corruzione e peculato

Fine della giornata in sala operatoria: la mia ultima paziente, una vecchietta che avrebbe messo a dura prova il buon Giobbe, mi chiama a sè e mi dice:
- Signorì (non importa quante lauree  e quanti figli hai, se sei donna per le vecchiette sei sempre "signorina") Signorì, venite qua...
- Mi dica signora, che succede?
- Lei è stata tanto gentile, io so' una povera vecchia, però le volevo fare un regalino...
- Signora, non si preoccupi, non c'è nessun bisogno, io non ho fatto niente e poi vengo pagata per lavorare! non deve assolutamente!
- e no, non dica così, venga qua: ecco: si vada a prendere un caffè
e prendendomi la mano mi ci mette una moneta da 50 centesimi dentro.
Che dovevo fare? la carne è debole e ho ceduto alla sontuosa offerta. Sono andata alle macchinette e ho scoperto che il caffè costava 70 centesimi pure là.
Come corrotta sono un fallimento...

mercoledì 8 dicembre 2010

Donne, mamme e anche anestesiste

Partoanalgesia alle 18: in sala parto arriviamo insieme io e Chicca, di guardia; Sofia adesso ha 5 mesi, il figlio di Chicca ne ha appena 3, entrambe avevamo ancora vivide le sensazioni dell'ultimo parto che abbiamo visto: il nostro.
La paziente sul lettino con la pancia e tutti intorno che incitano tipo stadio e alla fine, come un coniglio dal cappello, eccolo là: un bambino nuovo nuovo che strilla a pieni polmoni.
E mentre tutti si affaccendavano noi due ci siamo simultaneamente asciugate una lacrimuccia furtiva sul ciglio.
Pensando che due rianimatrici che si commuovono guasta la fama di insensibili della categoria siamo uscite un attimo in corridoio per darci un tono: è uscito anche il ginecologo e sorridendo ci ha apostrofato: "oh, avevate due facce che se la signora vi vedeva si alzava e se ne andava..."

Era quello che avremmo dovuto consigliarle, ho pensato io, ma 9 mesi prima...

Che cosa fantastica...

giovedì 2 dicembre 2010

e questa è la nostra versione...

Loro ci vedono così

Questi valgono doppio

Come ho già avuto modo di dire, gli ortopedici sono tra i chirurghi più simpatici. Sono alla mano e raramente maleducati e aggressivi; a volte però hai l'impressione che manchino di quel savoir vivre che consente un sereno rapporto con i pazienti, o per dirla più semplicemente: sembrano completamente deficienti.
Parlavo con un ragazzo visibilmente impressionato dalla sala operatoria - i pazienti ortopedici sono spesso terrorizzati,  molti sono vittime di traumi,eventi completamente inaspettati - e gli spiegavo con tutta la mia capacità di rasserenamento, che gli avrei fatto un'anestesia spinale. Neanche a farlo apposta entra l'ortopedico; sente le mie parole e chiede:
"Ma la spinale dà una migliore analgesia post operatoria rispetto alla generale? "
"mah, non è tanto una questione di analgesia post operatoria" inizio io" quanto di recupero che..."
"ah insomma: l'analgesia dura solo le prime ore dopo l'intervento, poi il dolore lo senti"
"..."
"insomma: la generale va bene lo stesso, anzi è meglio" conclude.
A quel punto deve aver percepito qualcosa che non andava nel mio sguardo e nel tentativo di riprendersi si è rivolto al paziente:
"No, non è per il tuo intervento: è una cosa mia che mi devo fare il menisco, ma continuo a rimandare perchè ho paura della spinale"
Ora sia il paziente che io lo guardiamo con una faccia su cui è chiaramente scritto: IDIOTA, COSA STAI DICENDO?!
e lui, in un estremo tentativo di metterci una pezza, aggiunge: "no, cioè è una cosa mia che ho paura di farmi pungere da dietro...vabbè. vado a lavarmi, eh?"
e finalmente esce lasciandosi una scia di gelo.
Quando stavo per riprendere il discorso entra il portantino che con il tipico aplomb goliardico dei portantini di periferia esordisce  con: "a dottorè, che fàmo? fàmo 'sta spinale o prima me la dài?"
ed io , per la prima volta nella mia lunga carriera, ho pensato che il paziente si sarebbe alzato e se ne sarebbe andato.
Malasanità? c'est moi