Propofol
Anestesia e altre cose buffe e misteriose
mercoledì 31 dicembre 2025
Buoni propositi per il nuovo anno
giovedì 25 dicembre 2025
BuonNatale
Cara mamma,
Buon natale.
Io sono qui con papà e non vedo l'ora che passi. Ho avuto le lacrime agli occhi quasi tutto il giorno, tranne quando stavo con lui, che è bravissimo e se la sta cavando molto meglio di me col lavoro e tutto.
Sono venute zia e Vale e abbiamo mangiato insieme. Papà aveva cucinato tutto da solo e i carciofi sono venuti buoni, ma i tuoi erano meglio. Però non gliel'ho detto.
Ho ricevuto dei regali bellissimi e abbiamo giocato a carte, anche se mi sembrava sempre che ci fosse come una parete di cristallo spesso tra me e tutto il resto.
Pare sia l'elaborazione del lutto.
Ora sono venuta qui a lavorare, e almeno ho da fare, anche se il reparto è tranquillo, devo salvare vite umane, anche se non sono riuscita a salvare la tua.
Vorrei tanto abbracciarti, ma forse stai meglio dove sei, ovunque tu sia.
Ti voglio bene
domenica 5 ottobre 2025
Alla fine Tucidide non era così male…
Sofia ha sempre sfoggiato un disinteresse olimpico per le scienze, e una tiepidezza poco meno che uguale per le lettere: i grandi amori della sua vita sono sempre stati la matematica e il disegno. Questa sua predisposizione ci aveva fatto cullare nell'illusione che al liceo avrebbe fatto un comodo e banale liceo scientifico. E questo dimostra come dopo 13 anni ancora non hai imparato nulla del mestiere di genitore.
Alla fine della seconda media, interrogata casualmente sul futuro , Sofia rispondeva con voce chiara e decisa: mamma, io voglio fare il liceo artistico ,perché nella vita voglio occuparmi di grafica e ho bisogno delle basi del disegno.
Io ho annaspato e ho detto "eh?" perché di tutte le cose al mondo disegnare è probabilmente quella che mi riesce peggio dopo il tennis e soprattutto non avevo idea del fatto che ci si potesse guadagnare la vita disegnando…
Ne abbiamo parlato a lungo.
Molto a lungo.
E intendo molto.
Con psicologi, insegnanti, genitori e chiunque fosse disposto ad ascoltare.
Abbiamo tentato qualsiasi mezzo non coercitivo e non sleale per farle cambiare idea.
Le abbiamo fatto visitare tutte le scuole del regno.
Lei ha ascoltato tutti, ha parlato con tutti, ha considerato tutto con attenzione e serietà e poi ha detto: bello sia questo che questo, ma non è quello che voglio fare.
Poi ha anche precisato che il liceo che voleva fare non era quello della nostra città, con un indirizzo più figurativo, ma quello della città vicina con un taglio grafico multimediale e più prestigioso.
A questo punto ci siamo arresi e abbiamo lasciato che l'Arte con l'A maiuscola entrasse nelle nostre vite.
Lei è felice come una Pasqua e sguazza come un pesce in uno stagno, io sono palesemente inadeguata al compito e cerco di barcamenarmi per nascondere la mia inadeguatezza.
L'altro giorno, guardando il registro dei compiti le ho chiesto: "Sofi, l'hai consegnata la tavola?"
"quale tavola?" ha chiesto distrattamente lei
"ma...non so, quella che sta scritta sul registro elettronico…"
mi ha guardato compassionevole: " A ma', faccio l'artistico: ne consegno 9 al giorno di tavole…"
domenica 28 settembre 2025
Partiamo dalle cose semplici
Un uomo non più giovane soffre di svenimenti improvvisi per cui si decide di mettergli un Holter, ovvero un apparecchio che fa un elettrocardiogramma in continuo per 24 ore. L'Holter è collegato direttamente ad un ospedale centrale, perchè l'uomo e sua moglie abitano in un posto abbastanza isolato.
La domenica all'ora di pranzo lui sviene e dopo un paio di minuti, squilla il telefono
"Pronto, salve, chiamo dall'ospedale: il tracciato dell'elettrocardiogramma ha auto una lunga pausa, che è successo?" chiede una voce professionale
"ma...ha avuto uno dei suoi svenimenti, ma ora si sta riprendendo" dice la moglie corsa in fretta dalla cucina con la pentola del sugo sul fornello
"Signora," continua la voce " le confermo che gli svenimenti hanno origine cardiaca, porti subito suo marito all'ospedale più vicino, le mando l'elicottero del soccorso e lo trasferiamo qua"
I due si avviano in ospedale e lo raggiungono giusto in contemporanea con l'elicottero.
Il personale dell'elisoccorso , per carità , è composto da professionisti meravigliosi, che hanno la tendenza a sentirsi un po' Tom Cruise in Top Gun piuttosto che Robin Williams in Patch Adams. Arrivano con le loro divise gialle e arancioni col sottofondo delle pale che girano e cominciano a urlare ordini: "presto, barella! mettilo su! dammi la cartella!" Il paziente, già stordito dallo svenimento, sta là buono buono che si lascia impacchettare, la moglie, che non capisce neanche bene cosa succede, interpella uno dei supereroi in divisa e chiede timidamente: dove lo portate?
Lui la guarda dall'alto e risponde: "non si preoccupi, signora, ora lo portiamo direttamente all'ospedale di *** dove verrà operato d'urgenza, lei ci può raggiungere quando vuole, tanto resta ricoverato.
Lei, sgomenta, cerca di racappezzarsi tra tutte queste cose strane che le dicono, poi col tipico senso pratico delle donne porge al medico un golfino azzuro e fa: Senta, può prendere il suo golfino? che magari nell'elicottero fa freddo...
domenica 14 settembre 2025
Europass
Essendo un rianimatore io vado in vacanza con dei rianimatori (non sempre, ma abbastanza spesso) ,in particolare una coppia di amici con cui condividiamo la passione per i viaggi in giro per l'Europa. Nelle nostre estati è capitato più di una volta di trovarci a rianimare gente in spiaggia, fare soccorsi su sentieri montani, idratare turisti nei musei, e se dieci anni fa, quando eravamo giovani e motivati, partivamo a razzo come un rescue team di provata efficienza, oggi ci siamo un po' ridimensionati.
Quest'estate entrando nel museo di una piccola chiesa abbiamo visto una donna che, seduta per terra vicino alla teca con un reliquario , se ne stava perfettamente immobile con la faccia tra le mani.
Siamo rimasti a guardarla sulla soglia della stanza un po' interdetti, senza sapere se entrare o no. Poi mi è venuto un dubbio e ho sussurrato a Federico "oh, ma starà bene? chiediamo se ha bisogno di aiuto?" Lui si è subito ripreso: "Propofol, hai rotto il cazzo a salvare la vita alla gente in Europa, esci , và, che se ne annamo subito" ha concluso spingendomi fuori
giovedì 4 settembre 2025
Un lungo addio
Il 13 agosto mia madre ci ha lasciati.
La sua malattia è stata rapida e, tutto sommato, poco dolorosa. Niente che non abbia già visto decine di volte in una carriera medica di 20 anni.
Ho cercato di fare tutto quello che era possibile, senza scivolare nell'accanimento terapeutico, eppure, alla fine, ho fatto tutto quello che dicevo che non avrei mai fatto: nutrirla via flebo, darle l'ossigeno; ho cercato di convincere Dio a lasciarmela un altro po' con tutti i trucchetti da rianimatore che conoscevo, ma sapevo che non ci sarebbe cascato...spero di essermi fermata in tempo, prima di fare cose che avrebbero solo prolungato la sua sofferenza. è stato orribile vedere come tutto quello che sapevo sarebbe successo, tutti i passaggi di disfacimento di una vita, succedesse, ineluttabilmente, quasi fossi una moderna Cassandra. E mentre una parte del mio cervello diceva: ora le verrà questo, l'altra parte continuava a credere che no, figurati, andrà meglio. è morta a casa sua, nel suo letto ,come voleva lei, questo almeno ero sicura che fosse la cosa giusta, eppure dopo che è morta ho chiesto a tutti i miei colleghi che mi chiamavano per le condoglianze: ma secondo te se l'avessi portata in ospedale sarebbe stato diverso? e tutti, perchè i miei colleghi sono degli ottimi professionisti, mi hanno risposto con la massima serietà e prendendosi il tempo per spiegarmi, che no, non sarebbe cambiato niente e avevo fatto la cosa giusta.
Ora sto qua a elaborare le fasi del lutto come da manuale di psicologia, e a volte mi chiedo, o più spesso lo chiedo a Lui, che resta il mio interlocutore favorito a proposito di etica, Cosa Avrei Dovuto Imparare Da Tutto Questo: forse a lasciar andare le cose senza provare per forza a controllarle e a prendercene la responsabilità, ma mi resta la sensazione di aver fatto il massimo e il massimo non è bastato, che è la solita lezione di sempre
Buonanotte mamma
mercoledì 30 luglio 2025
Stray kids
Con mia madre che sta male e le pessime notizie che si susseguono, ammetto che il mio già precario equilibrio mentale sta vacillando parecchio.
Quando l'ansia si mischia alla già presente Sindrome della Mamma Terrona che porta ad una leggera sovrastima dei rischi per la tua adolescente, si rischia di deflagrare nel puro Becket e nel teatro dell'assurdo.
Stasera per esempio, complice una serie di sfortunati eventi, mio marito ,il cui amore per la musica è pari solo a quello per l'umanità, si trova ad accompagnare Sofia e la sua amica Winx al concerto di un gruppo pop di adolescenti coreani di cui ignoravamo felicemente l'esistenza prima della sua nascita e che spero ignoreremo dopo.
Chiamandomi dall'Olimpico mi ha descritto la situazione di base e ,lasciate le fan in curva sud , mi ha comunicato la sua intenzione di andare ad affogare lo sgomento provocatigli dall'estetica coreana in una birra
l'ho fermato esitante: ma....Gio, sarà il caso che resti dentro? se chiudono i cancelli e scoppia una bomba tu poi sei fuori e non ti fanno rientrare...
Giordano, che nella vita ha capito quando è inutile discutere col Delirio, mi ha risposto solo: vabbe, ora vedo
Dopo mezz'ora di scenari apocalittici due neuroni mi hanno fatto contatto:
un attentato dinamitardo ad un concerto pop coreano all'Olimpico???
MACCHECAZZODICO???
Lui nel frattempo stava alla seconda birra