lunedì 22 novembre 2010

Tutti a me

Io sono una donna fortunata: sono sana, ho un lavoro che mi piace e che mi dà da vivere dignitosamente, ho due genitori fantastici, un uomo che amo, tanti amici ed ora una bimba, che il mio cuore di mamma terrona mi fa considerare il punto più altro dell'evoluzione della nostra specie.
Ho spesso pensato che dovrò salvare molte vite umane e sopportare molti pazienti rompicoglioni, per dimostrare all'Altissimo di non essere completamente indegna delle benedizioni che ha sparso così copiosamente sul mio cammino.
Lui, con il Suo udito fine, deve aver sentito la mia preghiera e pensato di darmi una mano; solo così si spiega perchè tutti gli squinternati vengono a farsi anestestizzare da me.
Paziente Squinternato  (da ora: PS): "dottoressa, io ho mangiato alle 9, stamattina."
Io:" va bene caro, sono passate 6 ore perciò possiamo operarti"
PS :" ...mmm... però alle 11 mi sono fatto una canna..."
Io: "!!?? alle 11?! ma non hai fatto l'incidente alle 10?"
PS:" sì."
Io: "ma ti sei rotto entrambi i polsi!"
PS" sì. infatti. mi facevano male allora ho pensato di farmi una canna che così mi passava il dolore."
Io: "..."

Io: "va bene, allora facciam così, invece di addormentarti tutto, ti levo la sensibilità solo al polso da operare"
PS:" fammi quello che vuoi, da una ragazza così bella mi faccio fare tutto. Ma sei sposata?"
Io: "convivo da 4 anni ed ho una bimba di 5 mesi"
PS: "ah! ma quanti anni hai?
Io: "34"
PS: "ah, pensavo che eri giovane..."

SONO GIOVANE BRUTTO TOSSICO DEL CAZZO!!!

... invece non l'ho detto e l'ho anche anestetizzato.

Conterà pure qualcosa, no?!

giovedì 4 novembre 2010

Ma un pacchetto di cazzi vostri, no?

Era un po' che volevo scrivere questo post, poi ho sempre lasciato perdere per evitare polemiche facili; e prima Sirchia che dice che i gay non devono donare il sangue perchè hanno comportamenti sessuali a rischio (evidentemente non ha mai frequentato degli studenti di medicina!), e passi Buttiglione che dice che l'omosessualità è come l'evasione fiscale (suvvia, onorevole, chi è in Italia che non evade qualche cosa?) e facciamo fnta di non aver sentito le sparate del vescovo per cui l'omosessualità distrugge i valori fondanti della chiesa (e allora... no, troppo facile, neanche la faccio la battuta), ma di fronte alla sparata del presidente del consiglio non si può più tacere: SMETTETELA DI ROMPERE I COGLIONI AI GAY!
In questo paese una delle poche cose che non è regolamentata da un decreto legge è cosa fare nel proprio letto tra maggiorenni consezienti. E allora, qual'è il motivo per cui vi interessa tanto cosa fanno i gay? perchè se un uomo e una donna sposati hanno rapporti anali non frega niente a nessuno, mentre se sono dello stesso sesso è un offesa alla morale? ma sopratutto: quando mi presentano qualcuno io non gli chiedo, come prima cosa, come gli piace scopare, di solito mi interesso di cosa fa, cosa legge, se gli piace il cinema...perchè di un gay la sola cosa che si dice è chi si scopa? Gli omosessuali sono persone a tutto tondo con milioni di sfaccettature diverse: perchè focalizzarsi solo su una? si chiama razzismo eh? ve ne siete accorti?
e, last but not the least, io credo che ci si debba vergognare dell'odio, dell'intolleranza, della violenza, della malevolenza, non dell'amore, in qualsiasi forma esso sia.
Per cui gente: meno pippe mentali, meno cazzi che NON vi riguardano, lasciate in pace la gente che vive la sua vita senza creare problemi a nessuno.
L'unica forma di discriminazione accettabile è contro gli imbecilli, ma pare che loro in questo paese non scandalizzino nessuno.

sabato 30 ottobre 2010

Che vita grama, che grama vita

Noi anestesisti siamo la classe di medici più bistrattata: nessuno sa cosa facciamo, ma la colpa è nostra.
E spesso i pazienti ti fanno venir voglia di cercare un posto al catasto.
Tra le tipologie più perniciose ci sono:
Il confuso: ti guarda con quella faccetta tenera e spaventata che ti fa stringere il cuore e ti dice: "dottore, io non ho paura dell'intervento, io ho paura dell'anestesia..."
Caro figliolo, il chirugo sta per aprirti come un capretto pasquale e la cosa che ti fa paura sono io che ti addormento e ti faccio gli antidolorifici?
Ma sei convinto?
L'informato: Dice, con aria furba, che non vuole fare l'anestesia spinale perchè gli hanno detto che si può rimanere paraplegici.
Beh, se è per questo con quella generale si può morire.
Fatti due conti.
Resta comunque il fatto che la probabilità che ti accada qualcosa durante un'anestesia sono di diversi ordini di grandezza inferiori a quelle che hai di schiantarti con la macchina.
Perchè rompi i coglioni a me e non a quello del casello dell'autosole?!
Il miscredente: Appena ti vede ti dice: "io non prendo medicine perchè secondo me fanno tutte male".
Della serie: che vuoi da me? semi o lupini?
L'effetto collaterale: ti dice che dopo l'anestesia per appendicite si è ricoperto di squame verdi e gli sono spuntati gli occhi sull'occipite, ma si affretta ad aggiungere che dopo è passato, quasi a scusarsi se ha nominato una cosa così banale.
Mi stupisce sempre che i pazienti - solitamente non sopportano neanche un po' di pallore - quando si tratta dei presunti effetti collaterali dell'anestesia, non facciano una piega di fronte a cose inenarrabili.
D'altronde sono disposti a credere che gli effetti collaterali si manifestino fino a sei mesi dopo l'anestesia.
D'altronde la farmacocinetica è un opinione.
Il caso raro: ha il morbo di kawasaky-suzuky-honda rarissima sindrome genetica, presente in 3 individui per millennio che consiste in: dita affusolate, orecchie a sventola e colite spastica e ti parla come se tu dovessi conoscerla perfettamente.
In questa sottocategoria rientrano anche i colleghi che, specialisti in una materia, insistono a parlare come se anche tu nella vita ti fossi occupato esclusivamente delle mutazioni genetiche del citocromo p 450.
Con questi ultimi io chiedo sempre com'è l'indice di Tiffeneau del paziente, che è una puttanata, ma la sanno solo gli anestesisti, perciò agli altri colleghi fà molta impressione e si sentono subito inferiori...
Ma è inutile che ne discutiamo, cosa possiamo aspettarci dai pazienti se i nostri colleghi chirurghi ci vedono così?
La cosa più deprimente è l'ineluttabile consapevolezza che loro DAVVERO non capiscono neanche quello che stiamo facendo...

mercoledì 20 ottobre 2010

God save the queen

L'altro giorno la borsa di Stellina è rimasta incastrata in un armadietto e un  ortopedico l'ha aiutata a tirarla fuori (vedi che a volte la forza bruta senza intelligenza serve?).
Mentre sono lì che armeggiano, lui dice:
-"Speriamo che non si rovini! è una borsa di...?"
-"è una borsa di Maria Stella, Bianchi! Non tutte le donne portano borse firmate, chi sei abituato a frequentare?! "
Stellina, specie quando è innervosita, manca di quella pazienza che è tanto necessaria nei rapporti con i chirurghi.
Aveva però torto, come si è dimostrato pochi giorni dopo a cena con me ed Enrica.
Io: "Enry, che bella quella borsa! è nuova?"
Enry (con aria colpevole): "si, ma non guardarla neanche perchè questa è IL MALE."
Io: "perchè l'hai pagata tanto?"
Enry: "beh, considera che ero molto depressa quel giorno, mi sentivo triste e sconsolata."
Io: "beh, quanto?"
Enry: "...e poi è stato un acquisto fatto per caso, perchè io ero andata a comprarmi delle scarpe da Gucci in saldo che poi sono costate molto meno di quanto pensassi per cui mi sono avanzati i soldi..."
Io: "e quindi quanto l'hai pagata?"

Stella, che ha poteri jedi, le ha chiesto a bruciapelo: "quanto costavano le scarpe di Gucci?" e lei rianimandosi: "Pensa! le ho pagate solo 200 euro!" Stella si è girata verso di me: "Quella borsa costa 800 euro".
Ho guardato Enry allibita e lei mi ha fatto lo stesso sorriso irresistibile che fa Sofia quando ti ha appena rigurgitato il latte sulla maglietta pulita.

Loro son sempre chirurghi, ma noi per fortuna abbiamo Enrica.

lunedì 18 ottobre 2010

Come la maglietta della salute

Cambio di stagione: scatole che salgono e scendono dall'armadio. Giò appollaiato sulla scala ha il compito di esaminarne brevemente il contenuto prima di tirarle giù.
Ne apre una sul fondo ed estrae un corsetto di raso nero allacciato dietro con inserti in pizzo  (ricordi di gioventù...). Lo guarda perplesso poi mi domanda: "Questo è estivo o invernale?"
Mi chiedo: faranno corsi di recupero da Victoria's secret?

venerdì 15 ottobre 2010

FIlosofia nonnesca

Ho già detto altrove che l'anestesista-rianimatore è il medico pagato per pensare al peggio; questa caratteristica, unita alla classica ipocondria della neomamma crea una sindrome ossessivo-compulsiva da grave a severa: per esempio quando lascio la bimba a mia madre io non le spiego dove trovare i vestitini, ma dove trovare i presidi di primo soccorso.
Ieri l'ho portata da lei prima di andare al lavoro.
-"Mamma ha mangiato mezz'ora fa, deve fare il pisolino, controlla che respiri "
-"Perchè?!?!?" ha chiesto esterrefatta
-"Perchè oggi ho inserito il biscotto granulato nel latte per la prima volta, e magari le viene uno shock anafilattico."
-"Uno shock anafilattico?!"
-"Si, ma non dovrebbe perchè ormai è passata quasi un ora, però ricordati che in caso i presidi salvavita più vicini si trovano..."
-"...alla asl qui davanti, me lo ha già detto..." 
-"ecco, se è già chiusa vai in farmacia e falle fare dell'adrenalina..."
-"adrenalina?! ma un po' di cortisone o antistaminico?!"
-"no, mamma! non fare cazzate! la terapia dello shock anafilattico è l'adrenalina endovena! "
-"...adrenalina..." ha proseguito guardandomi disgustata "...per il biscotto granulato!... io quando ho svezzato te a queste cose non ci ho neanche mai pensato...vai a lavorare, va'..."
Sono uscita più tranquilla: va bene il cuore della mamma, ma a volte ci vuole il potere rasserenante della nonna per prendere le cose nel verso giusto.