sabato 31 gennaio 2026

Primus inter pares

 Capita a volte che sia necessario il trasferimento di un detenuto in un ospedale. 

Questo, in base al regime carcerario e alla severità della pena, comporta un numero crescente di complicazioni, rotture di coglioni e burocrazia; per esempio, per ricoverare un carcerato sottoposto al regime 41bis serve prima un ispezione della digos nel reparto, poi una scorta armata per trasferirlo e poi un presidioh24 armato di tutto punto con gli M12 spianati.

Comodissimo per un reparto di terapia intensiva.

Quando sono entrata a fare la notte e ho visto 3 tizi davanti al box 2 col fucile e i giubbotti antiproiettile ho capito subito di che si trattava: ho preso le consegne, sono entrata  nell'anticamera del box e a momenti mi viene un infarto perché da dietro l'armadio dei farmaci mi spunta uno col fucile spianato. "Sono il medico di guardia, dottoressa Propofol" ho detto , resistendo alla tentazione di alzare le mani.

Quando sono andata nella stanza del medico di notte ho salutato: "allora io vado in stanza, se c'è bisogno chiamatemi" ho detto come al solito

"Se ci sono situazioni problematiche la allertiamo subito, dottoressa" Ha risposto il capo, credendo mi riferissi a loro

"Ma anche no, grazie" Ho risposto sorridendo....

La mattina è arrivata la primaria, una donna non nota per il suo carattere tenero, e mentre facevamo il giro letti ha visto uno di loro che si aggirava per la rianimazione.

"Scusi, che sta facendo? "lo ha apostrofato brusca

"Stavo controllando le uscite, dottoressa" ha risposto lui

"Sta qua da due giorni e controllate le uscite stamattina durante il giro letti? con Calma!" Ha tagliato corto lei

lui ha cominciato a balbettare delle scuse, e a quel punto sono intervenuta: "Non si preoccupi, fa sempre così...Manuela: questa è la Digos, non li puoi cazziare come fossero specializzandi del primo anno, dai!"

Lei ha bofonchiato qualcosa ed è passata oltre.

Manco il fascino della divisa

sabato 17 gennaio 2026

Problemi che non avevo mai considerato

 - Com'è andata a scuola, Sofy?

- tutto bene

- che avete fatto?

- mah, ogg 3 ore di Storia dell'Arte...

- Ah è vero! e che state facendo?

- la cattedrale di  Cluny

-Accidenti siete già al medioevo, praticamente! e com'è?

- Boh, al quattrocentesimo transetto ho detto alla prof." Prof, ma non erano meglio i templi greci?!"

"ma quelli, sono tutti uguali!" mi ha risposto lei, appunto....ho detto io....

mercoledì 31 dicembre 2025

Buoni propositi per il nuovo anno

Caro Gesù Bambino,
Per il 2025 vorrei ricominciare tutto dal primo gennaio, così da correggere tutte le cose che ho sbagliato.
È già almeno un paio di volte che te lo chiedo, potresti anche accontentarmi...ma se proprio ti secca armeggiare con lo spazio-tempo, che poi i fisici quantistici ti sgamano, mi accontento anche di qualcosa di più semplice: il Senso della Vita, la Pace nel Mondo, o le tue Procedure Operative aggiornate sulle Emergenze Intra ospedaliere e la gestione del Fine Vita.
O almeno che il 2026 sia tranquillo...
Lo sai, noi anestesisti siamo di bocca di buona...

giovedì 25 dicembre 2025

BuonNatale

Cara mamma,

Buon natale.

Io sono qui con papà e non vedo l'ora che passi. Ho avuto le lacrime agli occhi quasi tutto il giorno, tranne quando stavo con lui, che è bravissimo e se la sta cavando molto meglio di me col lavoro e tutto. 

Sono venute zia e Vale e abbiamo mangiato insieme. Papà aveva cucinato tutto da solo e i carciofi sono venuti buoni, ma i tuoi erano meglio. Però non gliel'ho detto.

Ho ricevuto dei regali bellissimi e abbiamo giocato a carte, anche se mi sembrava sempre che ci fosse come una parete di cristallo spesso tra me e tutto il resto.

Pare sia l'elaborazione del lutto.

Ora sono venuta qui a lavorare, e almeno ho da fare, anche se il reparto è tranquillo, devo salvare vite umane, anche se non sono riuscita a salvare la tua.

Vorrei tanto abbracciarti, ma forse stai meglio dove sei, ovunque tu sia.

Ti voglio bene


domenica 5 ottobre 2025

Alla fine Tucidide non era così male…

 Sofia ha sempre sfoggiato un disinteresse olimpico per le scienze, e una tiepidezza poco meno che uguale per le lettere: i grandi amori della sua vita sono sempre stati la matematica e il disegno. Questa sua predisposizione ci aveva fatto cullare nell'illusione che al liceo avrebbe fatto un comodo e banale liceo scientifico. E questo dimostra come dopo 13 anni ancora non hai imparato nulla del mestiere di genitore.

Alla fine della seconda media, interrogata casualmente sul futuro , Sofia rispondeva con voce chiara e decisa: mamma, io voglio fare il liceo artistico ,perché nella vita voglio occuparmi di grafica e ho bisogno delle basi del disegno.

Io ho annaspato e ho detto "eh?" perché di tutte le cose al mondo disegnare è probabilmente quella che mi riesce peggio dopo il tennis e soprattutto non avevo idea del fatto che ci si potesse guadagnare la vita disegnando…

Ne abbiamo parlato a lungo.

Molto a lungo.

E intendo molto.

Con psicologi, insegnanti, genitori e chiunque fosse disposto ad ascoltare.

Abbiamo tentato qualsiasi mezzo non coercitivo e non sleale per farle cambiare idea.

Le abbiamo fatto visitare tutte le scuole del regno.

Lei ha ascoltato tutti, ha parlato con tutti, ha considerato tutto con attenzione e serietà e poi ha detto: bello sia questo che questo, ma non è quello che voglio fare. 

Poi ha anche precisato che il liceo che voleva fare non era quello della nostra città, con un indirizzo più figurativo, ma quello della città vicina con un taglio grafico multimediale e più prestigioso.

A questo punto ci siamo arresi e abbiamo lasciato che l'Arte con l'A maiuscola entrasse nelle nostre vite. 

Lei è felice come una Pasqua e sguazza come un pesce in uno stagno, io sono palesemente inadeguata al compito e cerco di barcamenarmi per nascondere la mia inadeguatezza.

L'altro giorno, guardando il registro dei compiti le ho chiesto: "Sofi, l'hai consegnata la tavola?"

"quale tavola?" ha chiesto distrattamente lei

"ma...non so, quella che sta scritta sul registro elettronico…"

mi ha guardato compassionevole: " A ma', faccio l'artistico: ne consegno 9 al giorno di tavole…"


domenica 28 settembre 2025

Partiamo dalle cose semplici

 Un uomo non più giovane soffre di svenimenti improvvisi per cui si decide di mettergli un Holter, ovvero un apparecchio che fa un elettrocardiogramma in continuo per 24 ore. L'Holter è collegato direttamente ad un ospedale centrale, perchè l'uomo e sua moglie abitano in un posto abbastanza isolato.

La domenica all'ora di pranzo lui sviene e dopo un paio di minuti, squilla il telefono

"Pronto, salve, chiamo dall'ospedale: il tracciato dell'elettrocardiogramma ha auto una lunga pausa, che è successo?" chiede una voce professionale

"ma...ha avuto uno dei suoi svenimenti, ma ora si sta riprendendo" dice la moglie corsa in fretta dalla cucina con la pentola del sugo sul fornello

"Signora," continua la voce " le confermo che gli svenimenti hanno origine cardiaca, porti subito suo marito all'ospedale più vicino, le mando l'elicottero del soccorso e lo trasferiamo qua"

I due si avviano in ospedale e lo raggiungono giusto in contemporanea con l'elicottero. 

Il personale dell'elisoccorso , per carità , è composto da professionisti meravigliosi, che hanno la tendenza a sentirsi un po' Tom Cruise in Top Gun piuttosto che Robin Williams in Patch Adams. Arrivano con le loro divise  gialle e arancioni col sottofondo delle pale che girano e cominciano a urlare ordini: "presto, barella! mettilo su! dammi la cartella!" Il paziente, già stordito dallo svenimento, sta là buono buono che si lascia impacchettare, la moglie, che non capisce neanche bene cosa succede, interpella uno dei supereroi in divisa  e chiede timidamente: dove lo portate? 

Lui la guarda dall'alto e risponde: "non si preoccupi, signora, ora lo portiamo direttamente all'ospedale di *** dove verrà operato d'urgenza, lei ci può raggiungere quando vuole, tanto resta ricoverato.

Lei, sgomenta, cerca di racappezzarsi tra tutte queste cose strane che le dicono, poi col tipico senso pratico delle donne porge al medico un golfino azzuro e fa: Senta, può prendere il suo golfino? che magari nell'elicottero fa freddo...

domenica 14 settembre 2025

Europass

 Essendo un rianimatore io vado in vacanza con dei rianimatori (non sempre, ma abbastanza spesso) ,in particolare una coppia di amici con cui condividiamo la passione per i viaggi in giro per l'Europa. Nelle nostre estati è capitato più di una volta di trovarci a rianimare gente in spiaggia, fare soccorsi su sentieri montani, idratare turisti nei musei, e se dieci anni fa, quando eravamo giovani e motivati, partivamo a razzo come un rescue team di provata efficienza, oggi ci siamo un po' ridimensionati. 

Quest'estate entrando nel museo di una piccola chiesa abbiamo visto una donna che, seduta per terra vicino alla teca con un reliquario , se ne stava perfettamente immobile con la faccia tra le mani.

Siamo rimasti a guardarla sulla soglia della stanza un po' interdetti, senza sapere se entrare o no. Poi mi è venuto un dubbio e ho sussurrato a Federico "oh, ma starà bene? chiediamo se ha bisogno di aiuto?" Lui si è subito ripreso: "Propofol, hai rotto il cazzo a salvare la vita alla gente in Europa, esci , và, che se ne annamo subito" ha concluso spingendomi fuori