Capita a volte che sia necessario il trasferimento di un detenuto in un ospedale.
Questo, in base al regime carcerario e alla severità della pena, comporta un numero crescente di complicazioni, rotture di coglioni e burocrazia; per esempio, per ricoverare un carcerato sottoposto al regime 41bis serve prima un ispezione della digos nel reparto, poi una scorta armata per trasferirlo e poi un presidioh24 armato di tutto punto con gli M12 spianati.
Comodissimo per un reparto di terapia intensiva.
Quando sono entrata a fare la notte e ho visto 3 tizi davanti al box 2 col fucile e i giubbotti antiproiettile ho capito subito di che si trattava: ho preso le consegne, sono entrata nell'anticamera del box e a momenti mi viene un infarto perché da dietro l'armadio dei farmaci mi spunta uno col fucile spianato. "Sono il medico di guardia, dottoressa Propofol" ho detto , resistendo alla tentazione di alzare le mani.
Quando sono andata nella stanza del medico di notte ho salutato: "allora io vado in stanza, se c'è bisogno chiamatemi" ho detto come al solito
"Se ci sono situazioni problematiche la allertiamo subito, dottoressa" Ha risposto il capo, credendo mi riferissi a loro
"Ma anche no, grazie" Ho risposto sorridendo....
La mattina è arrivata la primaria, una donna non nota per il suo carattere tenero, e mentre facevamo il giro letti ha visto uno di loro che si aggirava per la rianimazione.
"Scusi, che sta facendo? "lo ha apostrofato brusca
"Stavo controllando le uscite, dottoressa" ha risposto lui
"Sta qua da due giorni e controllate le uscite stamattina durante il giro letti? con Calma!" Ha tagliato corto lei
lui ha cominciato a balbettare delle scuse, e a quel punto sono intervenuta: "Non si preoccupi, fa sempre così...Manuela: questa è la Digos, non li puoi cazziare come fossero specializzandi del primo anno, dai!"
Lei ha bofonchiato qualcosa ed è passata oltre.
Manco il fascino della divisa