sabato 14 febbraio 2026

Lavorare a cazzo. Tutti.

 nell'ultimo mese sono capitati un paio di episodi che mi hanno fatto riflettere.

Cose normali, di ordinaria follia, che immagino chiunque avrà provato a sua volta

Episodio 1.

Arrivo alla concessionaria alle 8.30 del mattino per fare il tagliando alla macchina; compilo i moduli, accetto il preventivo e la lascio in officina. Alle 17.30 torno a riprenderla. L'impiegato controlla, poi ricontrolla, poi esce bofonchiando" scusi un attimo" e dopo un po' rientra allargando le braccia:

"Signora, mi scusi: per errore ci siamo scordati la sua macchina che non è stata fatta. Se può ritornare, la facciamo." 

Episodio 2.

Mi si rompe un pezzo della doccia. Chiamo l'idraulico n 1 che è in Perù a fare beneficenza, allora chiamo l'idraulico n 2 e mi risponde la segretaria: gli spiego il problema e le invio le foto della doccia con la marca. è lunedì. Lei mi dice che mi farà sapere in giornata. Mercoledì le scrivo un messaggio e mi dice che il titolare è in riunione. Giovedì le scrivo ancora e mi dice che il titolare non è passato, ma conta di vederlo oggi perché hanno un appuntamento.

Venerdì mi arriva un messaggio in cui la segretaria mi dice che ha parlato col titolare e se si è rotto l'ingranaggio interno c'è da sostituire tutto il gruppo doccia, serve quindi anche l'intervento di un muratore che esegua lo scasso e poi provveda al ripristino. Il muratore dovrebbe tagliare il rivestimento e spaccare un po' la parete in modo da togliere il gruppo doccia dall'interno e permetterne la sostituzione, e una volta installato il gruppo doccia nuovo il muratore potrà procedere con il ripristino murario.

Purtroppo non hanno tempistiche di intervento molto celeri ultimamente quindi andrebbe concordato il tutto onde evitare di farmi rompere e poi aspettare.

Chiedo un preventivo e delle specifiche sul tipo di doccia da comprare per la sostituzione . Nessuna risposta.

Adesso, facciamo un gioco: portiamo questi episodi nella sanità:

Episodio 1. 

H 18.30 corsia:  Signora, ci scusi, avevamo programmato l'intervento per oggi e lei è a digiuno da stamattina, ma abbiamo letto male la lista operatoria, e ci siamo scordati il suo intervento. Se però aspetta a digiuno fino a domani mattina, la facciamo domani.


Episodio 2. Messaggi whatsapp

Lunedì: Buongiorno, mi fa male un ginocchio, potrei avere un appuntamento col dottore?

Buongiorno, guardi il dottore non c'è e non so quando passa in ospedale, mi manda intanto un paio di foto del suo ginocchio?

Mercoledì: Salve, ho parlato col dottore, ha detto che va operato. Intanto vada a farsi la visita anestesiologica e quando è pronto mi chiama. Non so che tempi ci sono perché la lista è lunga...come dice? no no, non c'è bisogno di visitarla...Mi dispiace, il dottore non c'è e non le può parlare, però forse lo vedo a pranzo...

Come vi suonano?

Se noi medici facessimo una cosa del genere il minimo che può capitare sarebbero delle indignate proteste su quanto fa schifo il servizio sanitario nazionale, tra i massimi ci sta una denuncia con risarcimento milionario ( e qualsiasi giudice vi darebbe ragione) o un aggressione.

Allora mi chiedo: Perché nella vostra vita di tutti i giorni, siete inaffidabili, maleducati, negligenti, ma quando venite al pronto soccorso e dal medico pretendete una precisione assoluta e la totale impeccabilità, altrimenti vi sentite indignati e defraudati dei vostri diritti?

Cosa vi fa pensare che una laurea in medicina mi renda diversa da un qualsiasi tecnico in giro per il mondo? o perché pensate che dovrebbe farlo?

La prossima volta che lavorate a cazzo voi, ponetevi questa domanda

sabato 7 febbraio 2026

Che poi il vitto non è così malvagio...

 Il nostro paziente del 41 bis è sempre là da giorni che tenta di respirare, mentre noi tentiamo in tutti modi di affrettare questo processo , e il conseguente trasferimento in altro reparto, per ovvi motivi.

Salvo l'ingombro del presidio di sicurezza non si può dire un paziente difficile: sta là buono e si fa somministrare le cure, anche se al momento non sembra abbiano grande effetto.

"stai a vedere" ha commentato la caposala " 20 anni che tentano di ammazzarlo, ci riusciamo noi in una settimana..."

Ieri è entrata Barbara per dargli il pranzo: lui ha guardato il piatto mesto mesto e ha detto che non aveva fame.

"Dai, "ha detto lei incoraggiante, "devi mangiare così ti tieni in forse e guarisci!"

"eh, lo so..." ha risposto lui " è che sa com'è, in ospedale mancano un sacco di comodità..."

Barbara è uscita e mi ha guardato  perplessa:" Ma come mancano le comodità?! rispetto al 41 bis?! ...Propofol, la sanità è davvero peggio di come pensiamo!!!!"

Dai, che l'emogas va già molto meglio...




sabato 31 gennaio 2026

Primus inter pares

 Capita a volte che sia necessario il trasferimento di un detenuto in un ospedale. 

Questo, in base al regime carcerario e alla severità della pena, comporta un numero crescente di complicazioni, rotture di coglioni e burocrazia; per esempio, per ricoverare un carcerato sottoposto al regime 41bis serve prima un ispezione della digos nel reparto, poi una scorta armata per trasferirlo e poi un presidioh24 armato di tutto punto con gli M12 spianati.

Comodissimo per un reparto di terapia intensiva.

Quando sono entrata a fare la notte e ho visto 3 tizi davanti al box 2 col fucile e i giubbotti antiproiettile ho capito subito di che si trattava: ho preso le consegne, sono entrata  nell'anticamera del box e a momenti mi viene un infarto perché da dietro l'armadio dei farmaci mi spunta uno col fucile spianato. "Sono il medico di guardia, dottoressa Propofol" ho detto , resistendo alla tentazione di alzare le mani.

Quando sono andata nella stanza del medico di notte ho salutato: "allora io vado in stanza, se c'è bisogno chiamatemi" ho detto come al solito

"Se ci sono situazioni problematiche la allertiamo subito, dottoressa" Ha risposto il capo, credendo mi riferissi a loro

"Ma anche no, grazie" Ho risposto sorridendo....

La mattina è arrivata la primaria, una donna non nota per il suo carattere tenero, e mentre facevamo il giro letti ha visto uno di loro che si aggirava per la rianimazione.

"Scusi, che sta facendo? "lo ha apostrofato brusca

"Stavo controllando le uscite, dottoressa" ha risposto lui

"Sta qua da due giorni e controllate le uscite stamattina durante il giro letti? con Calma!" Ha tagliato corto lei

lui ha cominciato a balbettare delle scuse, e a quel punto sono intervenuta: "Non si preoccupi, fa sempre così...Manuela: questa è la Digos, non li puoi cazziare come fossero specializzandi del primo anno, dai!"

Lei ha bofonchiato qualcosa ed è passata oltre.

Manco il fascino della divisa

sabato 17 gennaio 2026

Problemi che non avevo mai considerato

 - Com'è andata a scuola, Sofy?

- tutto bene

- che avete fatto?

- mah, ogg 3 ore di Storia dell'Arte...

- Ah è vero! e che state facendo?

- la cattedrale di  Cluny

-Accidenti siete già al medioevo, praticamente! e com'è?

- Boh, al quattrocentesimo transetto ho detto alla prof." Prof, ma non erano meglio i templi greci?!"

"ma quelli, sono tutti uguali!" mi ha risposto lei, appunto....ho detto io....

mercoledì 31 dicembre 2025

Buoni propositi per il nuovo anno

Caro Gesù Bambino,
Per il 2025 vorrei ricominciare tutto dal primo gennaio, così da correggere tutte le cose che ho sbagliato.
È già almeno un paio di volte che te lo chiedo, potresti anche accontentarmi...ma se proprio ti secca armeggiare con lo spazio-tempo, che poi i fisici quantistici ti sgamano, mi accontento anche di qualcosa di più semplice: il Senso della Vita, la Pace nel Mondo, o le tue Procedure Operative aggiornate sulle Emergenze Intra ospedaliere e la gestione del Fine Vita.
O almeno che il 2026 sia tranquillo...
Lo sai, noi anestesisti siamo di bocca di buona...

giovedì 25 dicembre 2025

BuonNatale

Cara mamma,

Buon natale.

Io sono qui con papà e non vedo l'ora che passi. Ho avuto le lacrime agli occhi quasi tutto il giorno, tranne quando stavo con lui, che è bravissimo e se la sta cavando molto meglio di me col lavoro e tutto. 

Sono venute zia e Vale e abbiamo mangiato insieme. Papà aveva cucinato tutto da solo e i carciofi sono venuti buoni, ma i tuoi erano meglio. Però non gliel'ho detto.

Ho ricevuto dei regali bellissimi e abbiamo giocato a carte, anche se mi sembrava sempre che ci fosse come una parete di cristallo spesso tra me e tutto il resto.

Pare sia l'elaborazione del lutto.

Ora sono venuta qui a lavorare, e almeno ho da fare, anche se il reparto è tranquillo, devo salvare vite umane, anche se non sono riuscita a salvare la tua.

Vorrei tanto abbracciarti, ma forse stai meglio dove sei, ovunque tu sia.

Ti voglio bene


domenica 5 ottobre 2025

Alla fine Tucidide non era così male…

 Sofia ha sempre sfoggiato un disinteresse olimpico per le scienze, e una tiepidezza poco meno che uguale per le lettere: i grandi amori della sua vita sono sempre stati la matematica e il disegno. Questa sua predisposizione ci aveva fatto cullare nell'illusione che al liceo avrebbe fatto un comodo e banale liceo scientifico. E questo dimostra come dopo 13 anni ancora non hai imparato nulla del mestiere di genitore.

Alla fine della seconda media, interrogata casualmente sul futuro , Sofia rispondeva con voce chiara e decisa: mamma, io voglio fare il liceo artistico ,perché nella vita voglio occuparmi di grafica e ho bisogno delle basi del disegno.

Io ho annaspato e ho detto "eh?" perché di tutte le cose al mondo disegnare è probabilmente quella che mi riesce peggio dopo il tennis e soprattutto non avevo idea del fatto che ci si potesse guadagnare la vita disegnando…

Ne abbiamo parlato a lungo.

Molto a lungo.

E intendo molto.

Con psicologi, insegnanti, genitori e chiunque fosse disposto ad ascoltare.

Abbiamo tentato qualsiasi mezzo non coercitivo e non sleale per farle cambiare idea.

Le abbiamo fatto visitare tutte le scuole del regno.

Lei ha ascoltato tutti, ha parlato con tutti, ha considerato tutto con attenzione e serietà e poi ha detto: bello sia questo che questo, ma non è quello che voglio fare. 

Poi ha anche precisato che il liceo che voleva fare non era quello della nostra città, con un indirizzo più figurativo, ma quello della città vicina con un taglio grafico multimediale e più prestigioso.

A questo punto ci siamo arresi e abbiamo lasciato che l'Arte con l'A maiuscola entrasse nelle nostre vite. 

Lei è felice come una Pasqua e sguazza come un pesce in uno stagno, io sono palesemente inadeguata al compito e cerco di barcamenarmi per nascondere la mia inadeguatezza.

L'altro giorno, guardando il registro dei compiti le ho chiesto: "Sofi, l'hai consegnata la tavola?"

"quale tavola?" ha chiesto distrattamente lei

"ma...non so, quella che sta scritta sul registro elettronico…"

mi ha guardato compassionevole: " A ma', faccio l'artistico: ne consegno 9 al giorno di tavole…"