venerdì 24 novembre 2023

Ma come fai ad essere serio?!?!?

 Il personale ospedaliero non medico è spesso composto da persone che oltre al lavoro hanno degli hobby molto impegnativi o complessi. La varietà e quanità di gente che si incontra lavorando in un ospedale è difficilmente paragonabile ad altri posti e situazioni. 

Nel mio reparto , per esempio, convivono Mario, wrestler professionista e ottimo gessista nel tempo libero, e Franco, che si diletta di anestesia nelle pause della sua carriera di body builder. Al di là della simpatia personale che li rende dei compagni di lavoro indispensabili , vedere questi due armadi che girano per le sale operatorie accudendo delicatamente bambini di 7 anni e vecchietti di 99 è uno spettacolo su quanto l natura sia varia e mltiforme.

Ieri, durante un complesso posizionamento in cui erano presenti entrambi (perchè i pazienti dell'ortopedia devono sempre assumere posizioni acrobatiche funzonali al chirurgo) Mario guarda Franco in divisa: "Franco, c'ho voglia di menare uno con la divisa blu e il camicino verde"

Franco neanche alza gli occhi dal paziente:

"Guarda,Mario, fai una cosa: menati da solo, che fai prima e ti fai meno male"

 


sabato 11 novembre 2023

il vile denaro

 Anche quest'anno abbiamo finito il budget.

Questa è la frase con cui ci comunicano che ogni possibile quantità di soldi che avevano trovato da spendere è finita e che anche facendo i buffi non se ne trovano altri.

Quest'anno siamo andati meglio, comunque: il budget è finito a ottobre.

Lo scorso anno ad agosto stavamo già con le pezze.

Quando finisce il budget, come si fa in tutte le famiglie, si chiude tutto quello che non è indispensabile. Nella nostra fattispecie questo vuol dire che restano pronto soccorso, maternità, rianimazione, oncologia e poco altro. Noi dell'ortopedia, ovviamente, veniamo chiusi per primi, perchè le protesi e i legamenti crociati non sono urgenti, nè importanti, tranne che per chi li deve fare.

Ma, onestamente, qualcuno ha in mente una soluzione migliore?

Noi anestesisti dell'ortopedia siamo mandati in ferie forzate o a coprire altri servizi che restano aperti.

Nel frattempo mia madre si lamenta di quanto tempo ci vuole a prenotare una moc, e il mio amico del settore economico dell'ospedale si lamenta che non sanno più dove rimediare i soldi per mandare avanti le cose.

Io guardo dispiaciuta il servizio sanitario nazionale che va in pezzi e l'unica cosa che posso fare è cercare di fare del mio meglio, anche se il mio meglio non è mai abbastanza

venerdì 27 ottobre 2023

mai una gioia notturna

 Mia figlia è in quell'età in cui ritiene necessario svegliarsi prima per piastrarsi i capelli. Questo tipo di velleità io le ho perdute all seconda guardia, ma a tredici anni sembrano del tutto ragionevoli. 

il problema è che , in questi giorni in cui suo padre è fuori casa lei dorme nel lettone con me . 

Lo schema che si presenta è il seguente

ore 6.00 suona la sveglia di Sofia. Lei la spegne e si riaddormenta. io mi sveglio.

ore 6.10 risuona la sveglia di Sofia. Lei la spegne io ormai mi alzo per diperazione.

ore 6.15 suona la mia sveglia. La spengo mentre mi so già vestendo, Sofia dorme

ore 6.30 suona la terza sveglia di Sofia. Lei apre gli occhi e finalmente si tira giù dal letto, chiudendosi in bagno

ore 6.45 io esco di casa maledicendo tutte le divinità del panteon romano, cristiano e anche qualche rito orientale mi fosse sfuggito, e arrivo in ospedale alle 7 in punto, chiudendo la porta sulla visione di lei che seraqficamente si passa la piastra davanti allo specchio.

Non c'è pace per gli anestesisti....

venerdì 20 ottobre 2023

meglio di Bridgerton

" Ciao, scusa se chiamo a quest'ora per una consulenza non urgente....eri a letto?"

" No, no, figurati...guardavo delle ulcere testicolari...."


...e quando pensi che la tua sia un lavoro di merda puoi sempre chiamare l'infettivologo per tirarti su...

sabato 30 settembre 2023

ma insomma

 In questa città è così facile muoversi che il trasporto pubblico è quasi un optional. 

io, per esempio, vado in giro sostanzialmente in bicicletta, sopratutto d'estate quando anche uscendo alle 20 c'è ancora luce sulla ciclabile che va dall'ospedale a casa.

Ero lì l'altra sera quando una giovane donna, vestita di tutto punto , con marcato accento romano mi ha fermato interpellandomi: "scusa...sapresti indicarmi il più vicino posteggio dei taxi?" mi ha chiesto un po' ansante

La guardo un filo perplessa:" mah...credo che qui l'unico posteggio dei taxi sia alla stazione..."

"che sarebbe?" chiede lei...

"in là," dico puntando il dito in una direzione approssimativa"...ma...scusa se mi permetto: dov'è che devi andare?"

"Al centro", dice lei indicando il principale e ovvio monumento cittadino.

"Ah...ecco....senti, da qua ci potresti arrivare a piedi.... "poi guardo i suoi sandali gioiello tacco 13"....però no."

"l'autobus?la metropolitana? " chiede lei speranzosa

"Ah, già! l'autobus!aspetta che guardiamo...perfetto! guarda c'è una fermata un chilometro da qua che ti ferma proprio in piazza!" do un altra occhiata invidiosa ai sandali gioiello "Senti: se ce la fai a salire dietro ti do un passaggio..."

lei mi guarda dubbiosa, ma poi guarda dubbiosa il cupo orizzonte verso la pensilina: "grazie, se non è troppo disturbo..."

Con un po' di lavoro riesce a salire sul mio sellino all'amazzone ed io a partire sbuffando; mentre pedalo lei fa tentativi di conversazione:

"grazie, ti sto facendo fare un sacco di fatica.... "

"figurati...come mai sei qui da Roma? "

"un congresso...sai io sono chirurgo..."

"ah, ecco...io sono anestesista. Di che ospedale sei? io sono venuta via nel 2015"

lei nomina il mio vecchio ospedale universario e da lì alla fermata è tutta una sfilza di ealloraconosciquestoealloraconosciquello.

mi fermo e lei scende ringraziandomi.

io riparto pedalando verso casa...

Ma è possibile che ad ogni latitudine questi chirurghi hanno sempre bisogno di un anestesista che gli salvi il culo???

venerdì 15 settembre 2023

Regali che ti fa la vita ogni tanto

Esiste un gioco da tavola, immagino che si potrebbe definirlo un "party game" , che consiste nel rispondere a delle domande scritte su una carta, mentre si risponde contemporaneamente a delle domande fatte da un altro giocatore. Chi dà più risposte esatte nel minor tempo, vince. 
Le domande non sono difficili, ma la contemporaneità e la velocità sono ovviamente fattori confondenti con effetti piuttosto comici.
Durante una partitella con amici e famiglia a Sofia è toccata la domanda " chi è la persona migliore che conosci?" E lei ha risposto subito senza pensare: "mamma".
Io ovviamente,ho fatto finta di niente, che se si accorgeva di avermi fatto un complimento chissà poi cosa le toccava dirmi, ma è certo che nello sconsolato deserto adolescenziale, in cui sembra che tutto quello che fai è sbagliato sempre, può sempre nascere un fiore inaspettato 

martedì 29 agosto 2023

Del mio difficile e costante rapporto col sonno

 Ci deve essere stato un momento della vita in cui qualcuno si preoccupava del mio sonno ed io mi preoccupavo solo di dormire. Mia madre dice che mi svegliavo per la fame, ed io ricordo che da piccola spesso passavo il tempo nel mio lettino cercando di prendere sonno.

Poi ho scelto anestesia.

Il lavoro dell'anestesista consiste nel controllare gente che dorme o, se non dorme farla dormire. Questo inficia un po' la retorica del rapporto medico-paziente eccetera eccetera ma, come ripeto spesso ai miei romantici specializzandi : se amavo la gente facevo medicina interna.

Dalla specializzazione ho imparato la nobile arte dell'addormentarsi a comando, che viene padroneggiata solo da quelle categorie di persone, come gli anestesisti e i militari, che non sanno mai  quando e quanto potranno dormire di nuovo.

Questa arte è stata portata al suo perfezionamento con la nascita di Sofia, che da brava figlia di anestesista, non ha mai dormito per nessun motivo fino ai quattro anni.

Ricordo una notte di guardia in rianimazione, Sofia avrà avuto 6 o 7 mesi, in cui mi sono svegliata con l'infermiere che mi scuoteva. Ho aperto gli occhi e lui mi ha detto: Dottoressa, tutto bene? l'abbiamo chiamata al telefono, abbiamo bussato alla stanza, poi visto che non rispondeva abbiamo pensato si fosse sentita male e siamo entrati. 

Livello di difficoltà: pro.

Finalmente, passati i 40 le cose sono andate a sistemarsi: Sofia è cresciuta ed ora dorme i sonni catalettici dell'adolescenza, io sono arrivata nella mia felice oasi dell'ortopedia e centro ustioni, in cui le notti sono poche e raramente gravose e, abbandonando gravide e pronto soccorso, anche se il mio sonno non è più quello della gioventù,speravo di essere arrivata alla pace notturna.

Ma il destino cinico e baro ha colpito ancora: Giò, che come Marco Aurelio è sempre stato un animale notturno, con la vecchiaia ha comincato a soffrire di insonnia. E come Marco Aurelio passa le notti caminando su e giù  che gli mancano solo le sponde del Danubio con un po' di Quadi e di Marcomanni e poi può scrivere anche lui sgomenti libri di filosofia. E ovviamente non è che ci stanno le sentinelle della Legio Fulminatrix con cui fare due chiacchere mentre si aggira in casa, ci sto io, che, per inveterata abitudine, mi sveglio e mi alzo e gli faccio compagnia e la tisana e poi piano piano si addormenta, perchè il potere mistico dell'anestesista funziona anche senza Propofol, ed io a quel punto sto bella sveglia a controllare lui che dorme, che mi manca solo che gli metto il saturimetro e gli occhialini nasali e poi faccio il cartellino.

E tra uno sbadiglio e l'altro mi dico che hanno proprio ragione: l'anestesista è una Missione

Impossible.