giovedì 17 aprile 2025

In God we trust

 Mi pare che ci sia un enorme incomprensione su alcune delle cose che facciamo noi medici. Tra queste l'idea che noi rifiutiamo qualsiasi approccio curativo diverso dal nostro, per snobismo o fanatismo. 

Non è così.

Noi non siamo i fedeli di un credo religioso, siamo gli applicatori di un metodo: un metodo inventato da un tale Galileo Galilei che nel seicento si chiese: ma come faccio a dimostrare che una cosa è vera?

E si rispose mettendo delle regole e chiamandole "metodo scientifico". 

Queste regole erano piuttosto strette per l'epoca, anche se oggi in realtà lo sono diventate ancora di più, per esempio dicono che un fenomeno dev'essere riproducibile, spiegabile (o almeno deve avere un ipotesi plausibile) e verificabile: credo alla tua ipotesi che gli asini volano solo se

1. mi spieghi che gli sono cresciute le ali

2. mi fai vedere che c'è un asino in cielo 

3.mi spieghi come hai fatto a fargli crescere le ali e se ci provo ci riesco anche io.

Queste sono le uniche regole possibili per arrivare alla verità? No

Sono perfette? No

Questo è l'unico metodo possibile per curarsi? No. Un miliardo di cinesi si cura con la medicina tradizionale e sta benissimo così. 

Anche noi medici stiamo benissimo con tutte le altre possibili declinazioni del concetto di cura, la cosa che ci infastidisce è solitamente quando i rappresentanti di altri metodi utilizzano i nostri criteri distorcendoli.

La pranoterapia non ha effetti collaterali.

No, ma neanche funziona. 

Se utilizzi i criteri del mio metodo li devi utilizzare tutti, non solo quelli che ti fanno comodo. E se li utilizzi tutti il tuo metodo non funziona per i miei criteri, quindi la quantità di effetti collaterali è irrilevante.

Altra cosa:  come dicevo, noi non siamo sacerdoti e il Dio della Scienza non ci punisce per eresia. Ciascuno di noi utilizza probabilmente in qualche misura sistemi di cura "alternativi" tra chi si fa i massaggi Shiatzu, chi si droga di erbe e chi si cosparge di arnica per cavalli, ma siamo pagati per utilizzare il metodo scientifico, non quello che ci pare a noi sul momento e quando siamo nel nostro lavoro questo principio non è derogabile, qualsiasi cosa io creda nella mia vita privata.

Faccio un esempio pratico: durante il covid ciascuno di noi che lavoravamo in rianimazione assumeva un qualche tipo di integratore: io mi drogavo di ginseng, alcuni colleghi di iperico, c'è chi alzava il gomito con la vitamina d, C e anche tutto il gruppo delle B andava fortissimo.

Esisteva una qualsiasi forma di evidenza scientifica che dimostrasse un miglioramento della prognosi del Covid con l'assunzione di Ginseng? Assolutamente nessuna. Il che non mi impediva di sentirmi meglio prendendolo, perché in qualche modo agivo sulla mia paura della malattia. 

Nonostante questo non mi sarei mai permessa di dare del ginseng ad un malato di covid, perché non avrei rischiato di fare del male a qualcuno dei miei pazienti dandogli qualcosa di cui non sapevo l'effetto. 

Il Dio della Scienza non ci punisce per eresia, ma per Stupidità si.

L'altro invece è Infinitamente Misericordioso con i nostri errori, ma Lui non si occupa di Scienza 


giovedì 6 marzo 2025

Provo da Feltrinelli?

 Avere un figlio è una cosa bella e complicata. Se esistesse un Manuale del Buon Genitore sarebbe un best seller, oppure no, forse tutti quanti penseremmo comunque di saper fare meglio da soli.

Io, per esempio, ho sempre cercato di lasciare che Sofia esprimesse se stessa e le sue passioni senza il mio condizionamento, ho fatto le cose che amavo con lei, ma ho anche evitato di imporgliele quando non erano richieste. O almeno ci ho provato.

Il risultato è che , a 14 anni, a mia figlia non piace praticamente nulla di quello che piace a me: lei ama la matematica, il disegno, l'equitazione, a me piace la lettura, le scienze e il tennis (ora che sono vecchia il padel)

Lei ama truccarsi e pettinarsi in maniera fashion, io tutt'ora non so usare la piastra per capelli. A me sarebbe piaciuto suonare uno strumento, a lei no anche se è un'ascoltatrice compulsiva di musica ed una lettrice niente male, e anche se andiamo molto d'accordo (per quanto si può andare d'accordo con una figlia adolescente) non è che abbiamo tutte queste cose in comune.

In un certo senso questo è un enorme ricchezza: crescere lei mi ha portato a imparare cose che non avrei mai immaginato e ogni giorno mi da un punto di vista diverso sul mondo. Solo, ogni tanto mi piacerebbe poter condividire qualcosa, poterla aiutare in qualcosa, visto che di quel che fa io non so nulla.

E non so bene come dovrei sentirmi a questo punto: se essere fiera di me perché non l'ho influenzata con delle aspettative , o sentirmi un fallimento  perché non sono riuscita a trasmetterle in nessun modo la bellezza delle cose che amo...

Se qualcuno trova il Manuale, me lo faccia sapere...

domenica 23 febbraio 2025

Ecco perché ci mettono ste canzoni

 

- Centralino, buongiorno, sono il rianimatore dovrei parlare con il 118 di Perugia...

- di Perugia?!?!?!

- sì sì

- mmh...va bene ci provo, attenda in linea

Chiude la comunicazione e attacca Imagine di John Lennon. Fa un giro, un secondo giro, al terzo attacco a cantare a squarciagola nella stanza del medico di guardia; chiudo con il refrain in vibrato" IMAGINE ALLLLLL THE PIPOOOOOOLLLL, LIVING LIFE IN PIIISSSSSSS, UUUHUUUHHH"

Da dietro mi arriva la voce di Mario, l'infermiere affacciato alla porta della stanza: "lo sai che la telefonata è registrata vero?"

lo guardo interdetta: "ma...pure mentre uno aspetta???

"eh si..."

sabato 15 febbraio 2025

Pure voi però...

-  Giò, hai finito il gastritin?

- Ah...si...è da un po'... volevo scrivere una mail a quelli della gastroenterologia ma non ho avuto tempo...

- Una mail per cosa?

- Per farmi fare la ricetta...

- Non hai bisogno della ricetta: hai il piano terapeutico che vale per un anno...

- Ah, ok, allora devo solo ritrovare il piano terapeutico

- Ce l'ho io il tuo piano terapeutico, lo tengo insieme al mio del cortisone....

- Ah. Allora puoi prenderlo, grazie...

domenica 15 dicembre 2024

alla fine ho chiamato

 "Propofol, sono Mario"

"Ciao Mario, dimmi..."

"Senti, quel paziente di domani a cui devo cambiare la protesi..."

"Mmmm..."

"Sta in utic (Unità di Terapia Intensiva Cardiologica) . Ho chiamato per dire che non facessero il clexane stasera, che ne fa 8000 x 2...però sai com'è, io sono sempre un ortopedico...non è che mi danno molto credito...Potresti richiamare tu e dirglielo di nuovo?"

"Sssiiii...si, Mario, sai che i cardiologi sono simpatici come un dito in un occhio..."

"Beh, voi parlate la stessa lingua"

"Si, ma ci considerano un po' i parenti poveri..."

"Eh, figurati, a noi ci considerano gli immigrati clandestini!"

venerdì 8 novembre 2024

Il fascino della divisa

Specializzando di ortopedia guardandomi fuori dalla sala operatoria che aspetto appoggiata al muro: Propofol, sembri il lupo travestito da nonna!


giovedì 31 ottobre 2024

Cosa da dire al dottore

" Allora signora, leggo qui sulla cartella clinica che non ha malattie importanti, che è gia stata operata, non prende farmaci e non è allergica a niente. Giusto?"

"si, si"

"va bene, allora facciamo l'anestesia al braccio e poi se vuole la sedo un pochino per l'intervento."

"si, per favore, vorrei dormire."

Facciamo l'anestesia, posizioniamo il paziente sul letto e iniziamo l'intervento. Inizio col fare alla signora un blando sedativo ad una dose assolutamente consona e, mentre me ne sto seduta a guardare il monitor la signora si addormenta e la saturazione di ossigeno del sangue comincia a scendere.

Io mi avvicino stupita e metto un po' di ossigeno con le cannule nasali.

Scende ancora.

Prendo la maschera facciale e accendo il ventilatore.

Ventilo, ma la saturazione scende.

Faccio chiamare il collega della sala accanto e mentre lui arriva chiedendosi cosa succede la signora fa un sospirone e ricomincia a respirare.

"Ma che è successo?" mi chiede

"niente... non respirava e non si ventilava"

"ma che gli hai fatto?"

"un milligramo di midazolam!"

"e poi?!"

"niente!"

ci guardiamo stupiti.

lui torna nella sua sala ed io mi risiedo.

passano 5 minuti e la scena si ripete. la saturazione scende, io ventilo in maschera con difficoltà,la signora fa un respirone e si sveglia.

fortunatamente l'intervento è finito.

"Tutto bene signora?" Le dico quasi sveglia 

"si si , benissimo grazie?"

"ha sentito male alla mano?"

"nono, ho dormito benissimo!"

"ah...senta signora, mi scusi, ma lei soffre per caso di apnee notturne, ha mai avuto qualche problema ventilatorio?"

"No, non soffro di apnee notturne, però ho una malformazione del naso dalla nascita per cui quando mi addormeto l'aria non passa più, come se ci fosse un tappo, ed io smetto di respirare. Però è una cosa che poi passa da sola..."

AH, ecco...in fondo, perché pensare che fosse una notizia interessante...