lunedì 26 agosto 2024

Lavoro di squadra

 Una delle cose che mi piace dell'ortopedia è che gli ortopedici non sono quasi mai maleducati o presuntuosi. Probabilmente, al contrario degli altri chirurghi, occupandosi di una branca così particolare non sentono di doversi affermare sull'anestesista o di dover competere, ma non ho mai visto nella mia sala operatoria attuale, le scene che ho visto in altre branche chirurgiche.

La scorsa settimana una paziente si è sentita male in sala operatoria. 

Mentre facevamo quel che c'era da fare e prestavamo i soccorsi si è avvicinato Mario, l'ortopedico della signora nonché uno dei migliori del reparto. 

Mi ha guardato smarrito: "Propofol, che succede?" mi ha chiesto

"non lo so Mario, adesso lo scopro e vediamo"

"ah, ok, posso fare qualcosa?"

"no, caro grazie"

"ah, ok" ha guardato la signora e gli ha dato una pacca sulla spalla: "Signora respiri!!!" ha suggerito invitante 

Ho faticato a non scoppiare a ridere: "Grazie Mario" ho detto

"figurati" ha risposto lui "ho fatto quello che potevo"

lunedì 19 agosto 2024

In caso di mancanza di ossigeno la maschera comparirà automaticamente sul vostro viso

 Faccio questo lavoro da così tanti anni che certe cose mi vengono proprio automatiche: Le frasi da dire ai pazienti che arrivano e vanno via, le minute istruzioni e avvertimenti prima delle procedure, le battute per metterli a loro agio: le ho ripetute così tante volte che ogni tanto mi sento un attore shakespeariano alle prese con l'ennesima replica di "Sogno di una notte di mezza estate".

La parole mi escono fuori da sole, ed evidentemente sempre con gli stessi toni, e questo sdoppiamento mentale mi da la possibilità di pensare, che ne so, alla lista della spesa, mentre sembro rassicurante, competente e completamente concentrata sul mio interlocutore.

Questa cosa non dev'essere sfuggita a Mario, il mio specializzando preferito, che è sempre attento agli altri e alle dinamiche personali in sala operatoria. Mentre salutavo un paziente che stava uscendo dalla sala operatoria,imitando la voce registrata degli aerei ,declama:

"Grazie per aver volato con la Propofol airlines, speriamo di avervi di nuovo tra i nostri passeggeri. Le uscite si trovano in fondo al corridoio dopo la porta automatica..."

e niente: forse dovrei davvero registrarmi!!!


lunedì 8 luglio 2024

Tranquillo, tesoro, mamma vuole bene ad entrambi

 In un assolato sabato di luglio entro in reparto per vedere una paziente con dietro Mario, specializzando silenzioso ed efficiente come un killer della Yakuza.

Ad accogliermi c'è uno dei miei specializzandi di ortopedia preferiti, di cui assolutamente non ricordo il nome, ma che mi accoglie sempre con un sorriso, ascolta attentamente quello che dico e mi chiama dotteressa. Si deve chiamare qualcosa tipo Antonio...

"Ciao caro, che dici? siamo venuti a vedere la Rossi..."

" buongiorno dottoressa, mi segua vi accompagno!"

ci avviamo nel corridoio " un lungo sabato di guardia, eh?" commento indicando la splendida giornata estiva fuori

" eh si....e sono di guardia anche domani..."

"povero! ti è toccato tutto il weekend?"

"eh già..."

a quel punto sento una voce pacata dietro di me "io faccio 3 weekend di seguito questo mese"

come un killer della Yakuza leggermente seccato...

e niente, mi è toccato commiserare un po' anche lui, sennò poi dicono che preferisco gli ortopedici....

domenica 19 maggio 2024

un idiota è un idiota è un idiota....

 Educazione vorrebbe che quando si va a casa d'altri ci si comporta con rispetto, e questo vale anche, più o meno per la sala operatoria.

Capita spesso che un'anestesista abbia un parente/amico/conoscente che si opera nel suo ospedale, in una sala in cui lui non lavora. 

Sebbene chiunque abbia una specializzazione in anestesia e rianimazione sia in grado di fare tutto quello che compete alla nostra branca, o almeno dovrebbe, è chiaro che si occupa di neuroanestesia ha delle competenze specifiche approfondite diverse da chi fa anestesia per la senologia: e sicuramente la neuroanestesia sarà complicatissima, ma anche la senologia bisogna saperla fare sennò si fa del casino.

Ovviamente questo discorso vale anche per l'ortopedia che fa della roba superspecialistica che in pratica facciamo solo noi che la facciamo tutti i giorni.

La scorsa settimana abbiamo operato il parente di un anestesista di un altro blocco.

Maschio, anziano. La specie peggiore per l'interazione. Puoi stare sicuro che è convinto che lui SA, e che il suo compito è spiegarti la Vita, con la V maiuscola.

Infatto, fedele al clichè , si presenta in sala e , nell'ordine

1. fa cambiare la lista operatoria perché lui alle 11 se ne deve andare

2. arriva il paziente e lui dice: faccio io, nonostante davanti a lui ci sia il primario dell'anestesia ortopedica

3. fa l'anestesia al paziente senza neanche chedere ma voi di solito che fate per quest'intervento?

Io, ovviamente, al punto 1 avevo già scritto al primario dicendo: vieni in sala che sennò questo lo sfanculo e lei, che è una donna che ha del talento per le pubbliche relazioni, è arrivata  con un sorriso sfolgorante, mi ha mandato a coprire un'altra sala ed è rimasta a ciucciarsi mr. machoman con invidiale aplomb, evitandomi una lite con uno degli anziani dell'ospedale.

Inutile dire che secondo quelli che sono i criteri dell'ortopedia, molto diversa dal suo reparto di provenienza, l'anestesia che ha fatto faceva schifo, e se l'avessi fatta io mi avrebbero preso per il culo per tre giorni; inutile dire anche che , nei giorni successivi, è toccato a noi andarci a mettere una pezza sul postoperatorio, perchè il postoperatorio dell'ortopedia non sarà difficile come quello dell cardio o della neuro ma ha le sue regole e se non le rispetti il paziente schianta di dolore e le complicanze si sprecano.

Inutile dire che questo perfetto idiota non ha percepito niente di tutto questo, e resterà convinto che meno male che c'era lui , che è un anestesista di serie A sennò chissà come finiva...


giovedì 25 aprile 2024

Ce li ho

Squilla il cellulare: è Mario , lo specializzando anziano e braccio destro di Barbablù.

"Mario, ciao: dimmi..."

"Propofol, scusa: sei per caso in ospedale?"

"Smontavo dalla notte, stavo andando a casa, posso aiutarti?"

" Eehhh, si...cioè, forse....tu sai qualcosa dell'ematologia?"

"come materia in generale o parli del lavoro con la Rossi?"

"Non lo so!!! ho appena ricevuto un messaggio da Barbablù con scritto: Chiama Propofol e scrivete all'ematologa per iniziare questo cazzo di lavoro...hai idea di cosa voglia dire?"

"Si, Mario , tranquillo. Ora ti mando il numero della Rossi, tu la chiami e la solleciti per mandarci la documentazione per il protocollo sull'ottimizzazione del sangue nella protesi di ginocchio, poi la chiamo io e me lo faccio mandare"

"Ah, ok."

"Mario, sai chi mi sembri? Andrea, la protagonista de "il diavolo veste Prada""

"Propofol, non sai quante volte ho pensato che la mia specializzazione è una lunga ripetizione di quel film"

"si, io ho l'impressione di fare la parte di Stanley Tucci..."

"Hai anche i libri di Harry Potter?"

"Guardo..."

 



mercoledì 17 aprile 2024

Effetto notte

- Sofi, per domani devi portare la cartellina di arte?
- No, mamma
- Ah, quella di tecnica? 
- Neanche
- Mammamia non fate proprio niente il giovedì!
- Mamma oggi è martedì.

mercoledì 3 aprile 2024

Miracoli pasquali

 Ho già parlato altrove dei miei piccoli miracoli pasquali.

A riprova che Nostro Signore con me si fa due risate, quest'anno ne abbiamo avuto uno il venerdì santo.

Paziente giovane in lista per tumore, quindi non rimandabile. Per una serie di casi che sfiderebbero la legge delle probabilità è sfuggito a tutti quello che lui dice subito a me in presala: "dottoressa, guardi: mi hanno detto che sono difficile da intubare, di dirlo quando vengo operato"

Sorrido, bestemmio mentalmente in sanscrito poi lo guardo e gli faccio aprire la bocca, piegare il collo, alzare la testa, dire trentatre e faccio tutte quelle misure cabalistiche che facciamo noi anestesisti in questa situazione. 

Indubbiamente non sembra avere un anatomia favorevole, ma nemmeno così male...io, che ormai sono per età e per curriculum , un anestesista esperta, solitamente un tentativo lo faccio e utilizzando i device moderni con un po' di fortuna riesco senza problemi...

Storco la bocca e chiamo la primaria. Lei tace. Penso che mi dirà" Prova, casomai lo svegli" invece lei, che ogni tanto c'ha dei momenti paranormali, contrariamente al solito mi fa:" Chiama il broncoscopista, cospargiti il capo di cenere e chiedigli di venire a intubarlo col broncoscopio"

Io attacco, chiamo il broncoscopista, poi penso: "Vabbè, io ci provo intanto che arriva , così casomai gli dico di non venire..." ma in sala non era pronto niente quindi comincio a preparare tutto e nel frattempo il broncoscopista è arrivato. "Ok, mi dice " allora tu lo sedi e io lo intubo"

"Vuoi che faccio prima un tentativo?" chiedo 

"Ma no " mi risponde "tanto sto già qua"

prepara tutto, inizia la procedura con la sicurezza di chi l'ha fatta milioni di volte e tac, non riesce a passare...la gola di questo paziente ha un anatomia completamente sovvertita, la procedura si prolunga, passiamo dei brutti minuti e alla fine , grazie alla sua bravura ed esperienza, alla mia e anche ad un po' di culo, il paziente viene intubato.

Alla fine siamo tutti affannati a guardarci, con il povero paziente ignaro che dorme tranquillo tra noi, e Barbablù che osserva la scena con serenità ortopedica.

Io, prima di pensare che vorrei una birra ho un ultimo momento di lucidità: se provavo a intubarlo questo mi moriva sul tavolo. Garantito al limone.

Poi ho pensato solo alla birra, ed è questa capacità da Homer Simpson che permette a noi anestesisti di sopravvivere. 

Grazie Signore