venerdì 15 gennaio 2021

Scuola di improvvisazione

è difficile essere appena arrivata in un ospedale nuovo, 

è difficile essere appena arrivata, nel bel mezzo di una pandemia, in un ospedale nuovo

è difficile essere appena arrivata, nel bel mezzo di una pandemia e dover cambiare tre reparti diversi di cui uno covid, in un ospedale nuovo.

Ieri, per esempio, sono stata convocata per il tampone di controllo in uno sconosciuto " parcheggio delle bocchette."

Con il mio foglietto in mano vado dal collega e gli faccio: "esiste un parcheggio delle bocchette? e se sì, dove lo trovo?"

Mentre lui cercava di spiegarmi,  l'infermiere guardandomi  con infinita tenerezza mi fa:" bella sei...te sei piombata qua e ti buttato nel mezzo senza dirti niente...sai che sembri? un attore che l'hanno messo sul palcoscenico e gli hanno detto: vai! recita a soggetto!


ed eccomi qua. I nani e le Ballerine.

venerdì 8 gennaio 2021

Effetti collaterali dell mRna

 Mi chiedono tutti come mi sento dopo il vaccino. 

Non so bene dire.

Direi che questo vaccino ha il sapore della pizza fredda di notte.

l'odore del cartone della mascherina nuova

la sensazione stretta e morbida di due paia di guanti indossati uno sopra l'altro.

Ha il suono del telefono che suona libero, e tu speri che non rispondano

Ha la visuale imperfetta della condensa sugli occhiali con la mascherina.

E lascia nel petto e in gola, un senso come di oppressione, di malinconia, di gioia.

Di un sollievo lungamente atteso.

Apoteosi dell'ortopedico

Nelle sale operatorie del pronto soccorso, parlando coll' urologo
- "Ma fammi vedere che bella questa felpa di reparto che vi siete fatti...e che cos'è il disegno?..."
- "L'apparato escretore, vedi? il rene, la vescica le vie urinarie..."
- "ah, ecco...l'apparato escretore....e così però non si capisce...vi confondete con i nefrologi. Collega: ci dovevate disegnare un cazzo..."

venerdì 25 dicembre 2020

Letterina

 Caro Gesù Bambino,

quest'anno non sono stata molto brava: sono stata presuntuosa, superficiale, irritabile, lamentosa. Ho trascurato in infiniti modi le persone che amo, e anche quando ho fatto il massimo, il massimo non era abbastanza.

Se però tu fossi così buono da pensare di portarmi un regalo vorrei che facessi resuscitare tutti i pazienti che sono morti. Questo permetterebbe a me e ai miei colleghi di dormire meglio e di non svegliarsi la notte a guardare il soffitto.

Se questo ti sembra un po' troppo lo capisco, in tal caso mi andrebbe bene anche del Valium in gocce. O della marijuana.

Sì, probabilmente la marijuana.

Buon Natale

Prop.

venerdì 11 dicembre 2020

Le gioie del matrimonio

- Pronto? Pronto? Mi senti?
- Si, amore, ti sento... 
- Sti cinesi demmerda.... Guarda che c'ha ragione Trump.... 
- ? 
- ... 
- Te tutto bene? 
- Si, amore, tutto bene
- Ok, ciao 
(clic) 

venerdì 4 dicembre 2020

Euforia da stress

Capita che ci siano turni in cui 6 ore non bastano a fare tutto e anche lavorando a ritmi forsennati ci sono sempre cose da fare urgentemente , cioè più urgentemente di sempre.

A volte, verso la fine del turno, compare una specie di "euforia da stanchezza" per cui, pur lavorando sempre alla massima velocità si comincian a dire stupidaggini degne dell'ultima fila del pullman in seconda media.

ieri, per esempio , verso le 19.00 sono andata dai miei infermieri e con gli occhioni da cerbiatto gli ho detto, indicando un paziente molto grave, "Cari, lo so che mi odiate, ma non c'è niente da fare: bisogna pronarlo" . Mi hanno guardato con gli occhi di Cristo che mormora "allontana da me questo calice", ma siccome sono infermieri e quindi intrensecamente votati al martirio, hanno cominciato a preparare per intubare. 

Mentre erano là che si insultavano ridendo in ogni modo, coinvolgendo anche i pazienti dei letti 2, 3 e 4 che ridevano nelle loro maschere ad ossigeno, io ho detto una frase in cui c'era la parola " mia figlia"

"Ma tu hai una figlia?" ha chiesto uno "ma quanti anni ha? a quanti anni l'hai fatta?"

"Ma guarda che ho 44 anni, non l'ho fatta mica tanto presto!" ho risposto ridendo

"Maddai! " mi ha detto senza malizia "pensavo che eri giovane!" 

l'ho guardato attraverso la visiera: "G, questa è una delle cose peggiori che mi hanno detto nella vita..." 

e lui: "lo so, ma mi è venuta spontanea"


venerdì 27 novembre 2020

Intubare o non intubare?questo è il dilemma

C'è una stranissima polemica sul web sull'intubazione nei pazienti covid, in cui gente che neanche sa dove sta la trachea discute di fisiopatologia respiratoria. è un po, come se io domani faccio un post sul Mes, così , senza senso, come se avessi giocato a keyforge con Draghi fino a ieri.

Al di là di queste cose strane il problema è ampiamente discusso tra gli addetti ai lavori e lo è perchè una delle caratteristiche più strane del covid è quella di abbassare spaventosamente l'ossigeno nel sangue in un modo tale che il paziente non lo percepisce. QUando dico spaventosamente intendo dire che se il valore normale di riferimeno per la ventilazione  (detto PaO2/FiO2) è superiore a 400, i pazienti covid arrivano tranquillamente a 65. Diciamo che questo è un limite, ma in media quelli che arrivano da noi hanno valori inferiori a 150. 

Ti trovi a letto di uno , perfettamente vigile e cosciente, che spippola sul telefonino,  con le labbra blu e ti chiede "allora come sto andando dottoressa?" e tu hai in mano il foglietto dell'emogasanalisi (analisi dei gas respiratori nel sangue arterioso) con dei numeri che fino a marzo avresti creduto incompatibili con la vita e sorridendo rispondi "eh, insomma, non male, eh...faccia dei bei respiri..." mentre nella tua testa ti chiedi: devo intubarlo?

eh sì, perchè questa condizione anomala non va avanti all'infinito, ad un certo punto l'equilibrio si spezza e a quel punto il polmone ha finito le sue riserve e anche se lo intubi difficilmente ne uscirà. 

Però noi siamo abituati a intubare gente che non respira, che sta in gasping, che è sudata e marezzata... è contrario ad ogni reazione umana prendere un cristiano che "sta bene" , addormentarlo, sedarlo curarizzarlo e passargli un tubo in gola.

E come al solito, mentre il resto del mondo dice stupidaggini noi dobbiamo decidere, sulla base di quello che sappiamo e di quello che ci diciamo gli uni con gli altri, perchè di certezze , ad oggi non ce ne sono.