lunedì 27 gennaio 2014

Aiuto

Questo non è un post, è un accorato appello:
Vi prego, in ginocchio: andate a donare il sangue!
Ormai quelli del trasfusionale al telefono non rispondono più "Pronto", ma ringhiano e basta.
Ieri ho chiesto due sacche di sangue e la collega mi ha risposto:
"Spero che tu non voglia l'A positivo?"
"Ehm...veramente si..."
"NOOOOOO! ne ho pochissimo!!!
"vuoi mandarmi uno zero negativo?" (lo zero negativo si può trasfondere a qualsiasi gruppo)
"stai scherzando vero?!"
"ehm...ma io ho la paziente che sanguina..."
pausa
"ti mando una sacca e poi magari gli fai un po' di plasma"
"ok. Allora ti mando la richiesta per sei sacche di plasma?"
"TRE"

e se non potete donare il sangue perché avete l'emoglobina bassa, donate gli altri emocomponenti: plasma, piastrine, fattori piastrinici, che anche quelli non li sprechiamo.

"Pronto, potrei parlare con la dottoressa Propofol?"
"sono io"
"ciao, chiamo dal trasfusionale, ho qui una richiesta di piastrine"
"si"
"ecco: mica le vorrai urgenti?"
"beh..insomma, come ti ho scritto la paziente ha 15.000 piastrine...." (valore normale tra 150.000 e 450.00)
"Senti: adesso davanti alla tua richiesta ho un 4000 e 7000...poi quelle che avanzano te le do a te, ok?"

Come ho già spiegato qui e qui donare il sangue è fondamentale.
Vi ricordo i criteri:
Età : tra 18 e 65 anni
Peso : maggiore di 50 kg
Condizioni di salute: buone. (ci sono delle malattie che escludono dalla donazione, ma non sono così frequenti. La pressione alta non è escludente)
Non aver subito interventi chirurgici nell'ultimo anno , né aver fatto tatuaggi o piercing, né aver avuto rapporti sessuali a rischio. (verificate: alcune associazioni che usano tecniche diversi di analisi del sangue potrebbero richiedere anche solo sei mesi)
per andare a donare non si deve essere a digiuno, ma si può prendere una tazza di caffè zuccherato.

L'ho già detto e lo ripeto: il sangue non si compra, non si crea, non si estrae. L'unico modo per averlo è che qualcun'altro lo abbia donato. Fatelo ora. Perché domani quella sacca potrebbe servire a voi o a qualcuno che amate. Nessuno si senta escluso.

In calce metto il sito dell' AVIS su cui potete trovare tutte le informazioni necessarie su tempi e modi

lunedì 20 gennaio 2014

Ma perché sempre quando sono di guardia io!!!!

Guardando un paziente intubato:
Infermiera:- Dottoressa, sta bene il paziente del letto 4, vero?
Io: - (con voce carica di ironia) certo! ha una polmonite ed un infarto...
Infermiera: - No, davvero, sta bene? perché ho appena incontrato la moglie fuori e siccome l'ho scambiata per quella del letto 2 gli ho detto che il marito stava meglio e forse lo rimandavamo in reparto!

lunedì 13 gennaio 2014

Son sempre ortopedici

In pronto soccorso:
Ortopedico: "Hai una frattura delle nocche della mano. Come te la sei procurata 'sta frattura?"
Fabrizio: "Ho fatto una caduta con la moto.
"Ort.: "Sei sicuro che mi dici la verità? Questa è una frattura di chi ha dato un pugno. A chi hai dato un pugno?"
Fab: "All'asfalto"
Ort: "Sai quanta gente viene qui con la mano fratturata, dice che è caduta, e invece ha preso a pugni la moglie?"
Fab: "Così forte? non lo so... quanta?"
Ort: "Molta"
Fab: "Non sono sposato"
Ort: "Meglio per te"

Un grazie a Fabrizio che mi ha cortesemente offerto questa "trance de vie", costatagli 40 giorni di gesso. 
Ma ne valeva la pena.

martedì 7 gennaio 2014

Buon Anno!

Quest'anno il blog si è preso una luuunga pausa natalizia che è stata occupata essenzialmente da tre attività fondamentali:
1. Mangiare
2. Stare con Gio e Sofia
3. ...
in effetti non c'è 3; cioè: ci sono feste, amici, spa, regali, shopping, giochi da tavolo, libri e un sacco di altre cose.
Insomma delle vacanze di natale  fantastiche, complici due lunghe settimane di ferie che mi hanno fatto rileggere più volte il foglio dei turni, tanto non riuscivo a crederci.
In realtà le due settimane sono state intervallate da una guardia il 31 notte, che, diciamocelo, essendo l'ospedale dove lavoro in una zona un po' "di frontiera" è un turno interessante.
A mezzanotte pareva di essere sul set  di uno strano film a metà tra "The Hurt Locker" e "Rapunzel" con il cielo pieno di lanterne cinesi che salivano e gli scoppi di deflagrazioni provenienti da esplosivi sicuramente non autorizzati dalla convenzione di Ginevra.
Comunque era mezzanotte e sette minuti quando io e il collega di guardia in chirurgia d'urgenza veniamo convocati in pronto soccorso per un arresto cardiaco; mentre siamo lì che massaggiamo, squilla il telefono portatile della rianimazione:
"Pronto?" dico guardando il monitor,
"Pronto, il rianimatore di guardia dell'ospedale XX?"
"Si, sono io"
"Ciao collega:  sono il medico di Guardia dell'ospedale YYY. Volevo avvertirti che ho inviato il  trasferimento."
"QUALE trasferimento?"
"Il paziente che vi abbiamo mandato!" mi risponde la voce seccata
"Aspetta, voi non mi avete mandato un bel  niente! io non ho posti letto! di che stai parlando?!?!" gli rispondo con una frequenza isterica nella voce
Mi arriva la sua voce sempre più seccata: "Guarda collega, io ho qui il fax e il paziente comunque è già partito!"
"Partito cosa?! io non ho posto! ma quale fax? chi l'ha firmato queso fax?" gli strillo io , già pensando di chiedere la testa del collega smontante che non mi ha avvertito di niente.
"Eh...aspetta che guardo...però insomma, non si fa così eh...è firmato ...dr.ssa Propofol..."
"io?!?! ma io non firmat..."
Dall'altra parte del filo sento una risata fragorosa: "Sono io, tigre!!! BUON ANNO!!!" ,mi strilla la voce di un amico e collega.
E mentre attaccavo il telefono coprendolo di improperi stava ancora ridendo, ma ridevo anche io.

E abbiamo pure salvato l'arresto cardiaco.

lunedì 23 dicembre 2013

Sicurezza informatica

Rianimatore di guardia a voce alta:
"Qual'è la password del programma per vedere gli esami del sangue? "
Paziente del letto 3, degente da un mese , in via di ripresa:
 "ria2013. Tutto minuscolo. "

lunedì 16 dicembre 2013

L'immaginazione è una cosa seria

Nell'immaginario comune uno scienziato è un uomo privo di fantasia.
Niente di più lontano dal vero.
Gli scienziati sono uomini che con dei voli pindarici, spesso partendo da pochissimi mezzi ed indizi ,riescono ad “ immaginare “ il processo sotteso ad un fenomeno; la storia della scienza è costellata di figure così originali, sregolate, fantasiose, da essere paragonabili, senza fatica ai grandi protagonisti della storia dell'arte.
Un gruppo di sognatori, poco più che ventenni, con una determinazine e una tendenza all'idèe fix degne del buon Michelangelo sulla Cappella Sistina, hanno immaginato, senza vederlo, che il DNA avesse quella improbabile forma a “doppia elica” e avevano ragione.
Il salto di pensiero con cui Kary Mullis, surfista con la passione per l'LSD, ha ideato un metodo così semplice e perfetto come la PCR - metodo che ha spalancato la strada a tutte le nostre attuali conoscenze sul DNA - è paragonabile solo a Giotto, che inserisce la banale, semplice, perfetta prospettiva, dove prima non c'era, rivoluzionando l'intero mondo dell'arte occidentale.
Tutti questi uomini però, hanno in comune la scelta di assoggetarsi alle regole dello stesso metodo: il cosidetto metodo scientifico, il cui padre è , nientemeno, che un altro artista rivoluzionario del passato: Galileo Galilei.
Il metodo scientifico , secondo wikipedia, è la modalità tipica con cui la scienza procede per raggiungere una conoscenza della realtà oggettiva, affidabile, verificabile e condivisibile.
Su questo metodo è stata costruita la nostra cultura e, mi viene da dire, la nostra civiltà.
Il metodo scientifico non è il solo che si può usare: la medicina tradizionele cinese, per esempio, con cui si cura un buon miliardo di persone, è basata su principi diversi.
In molti credono all'oroscopo, che non utilizza un metodo scientifico.
Insomma: si possono scegliere metodi diversi, ma per comodità quello utilizzato dalla scienza ufficiale della civiltà occidentale è quello scientifico, e mi sembra che tutto sommato, abbia dato dei buoni risultati.

Quando si tratta di investigare l'uomo con questo metodo, la faccenda diventa complicata: primo perchè l'uomo è complicato, secondo perchè l'uomo non è ancora interamente conosciuto, terzo perchè abbiamo deciso che il sacrificio di vite umane in nome della scienza è vietato. (Una commissione di medici appositamente interpellata, scelse di rifiutare l'utilizzo e la validazione di qualsiasi risultato raggiunto dalle sperimentazioni umane dei nazisti, ritenendo che prestare la scienza ad una cosa così infame inficiasse qualsiasi beneficio ottenibile da quegli studi).

Valutare l'efficacia di una medicina, di una terapia, di un trattamento è un salto ad ostacoli per schivare i mille trabocchetti che noi stessi ci poniamo. Vi faccio qualche esempio:
1. il campione: se io volessi decidere qual'è il cibo preferito dagli italiani chiedendolo a 100 persone diverse, ma tutte emiliane, probabilmente nelle prime tre posizioni ci sarebbero le tagliatelle.
Quindi se, alla luce del mio studio, io proponessi ad un ragazzo siciliano un bel piatto di tagliatelle dicendo:"ti ho fatto il tuo piatto preferito!"  si farebbe una risata. Così, se scelgo di testare un farmaco solo su persone molto simili tra loro potrei non cogliere degli aspetti fondamentali del prodotto.
2 la numerosità campionaria: se come campione io prendessi solo la mia famiglia i cibi preferiti dagli italiani sarebbero nell'ordine: mozzarella, olive, uva passa e pomodori al riso.
Per dire che un farmaco ha effetto devo provarlo su abbastanza persone.
3. il cieco: fate la prova con vostra nonna ottantenne. Gli portate delle pillole di vitamine qualsiasi e gli dite he ve le ha date un vostro amico dottore, che sono un prodotto nuovo che fa benissimo per i reumatismi. Dopo due giorni chiedetele come va. Se siete stati abbastanza convincenti vi dirà che si sente proprio meglio! Se poi questo discorso glielo ha fatto il medico di fiducia, si sentirà benissimo.
Se il paziente viene indotto a credere che il farmaco avrà effetto, sentirà un miglioramento, anche se l'effetto non c'è stato. Si chiama effetto placebo, ed è la miglior prova del potere della nostra mente. Il nome scientifico è neuro-immuno-psico-endocrinologia.
4. Se io che faccio lo studio sono convinto, in buona fede o perchè mi pagano per esserlo, che quel farmaco funzionerà, sarò inconsciamente portato a stare più attento ai pazienti a cui lo somministro e meno a quelli che fanno i casi "controllo".
Ecco perchè in studi ben condotti nè il paziente nè il medico che somministra la cura sanno se stanno somministrando il farmaco o il placebo. Per questo si chiamano studi a doppio cieco
5. Quando io non rispondo al telefono a Giò, perchè sto facendo altro, dico: "mah...strano non mi è arrivata la telefonata!!!" e lui, che è uno scienziato, replica: "aspetta che provo a chiamarti...ecco: squilla, non dire cazzate..." .
Non importa se due scienziati in Ungheria sono riusciti a far volare gli asini intingendoli nel burro: o ci riescono tutti con lo stesso procedimento o non è scientificamente dimostrabile.
6. Randomizzazione: è come quando si fanno le squadre di calcetto e uno si sceglie i più forti. Ecco: non funziona così. Per fare uno studio serio i pazienti non te li puoi scegliere, devi prendere quelli che ti capitano.
7. Controllo:
-Ragazze attente: è scientificamente provato che 9 mesi dopo un rapporto sessuale ti vengono dei terribili dolore al basso ventre. è uno studio randomizzato in doppio cieco su un campione enorme: 1.000.000 di pazienti del reparto di ostetricia.
-Ah. ma hai provato con quelle che non sono rimaste incinta?
-Dici che dovevo?
Per dire che un farmaco ha un certo effetto bisogna dimostrare che chi non l'ha preso non ha quell'effetto.

Queste sono solo alcune, tra le più ovvie, delle trappole che ci si parano davanti quando dobbiamo decidere cosa dare ai nostri pazienti. Il processo di commercializzazione di un farmaco prevede un iter lungo e complesso che, se siete curiosi e dovreste esserlo, potete trovare qui.
Qualsiasi cosa vi propongano, dal metodo Stamina alla dieta Dukan, cercate di capire se è stata sottoposta a tutti i passaggi del metodo scientifico, se è validata da degli studi seri, se è stata testata e ripetutamente trovata solida in più centri, su quante persone è stata provata, se qualcuno viene pagato da chi lo produce.
Cercate insomma di porvi con un atteggiamento critico verso quello che, troppo spesso, ci viene propagato acriticamente sull'onda della nostra emotività. Solo così riuscirete, e neanche questo basta sempre, a non essere semplicemente consumatori, ma veri "utilizzatori" di tutto quello che impiegate sul corpo vostro e di quelli che amate.

Una nota a margine. Io credo che sia giusto che ognuno si curi come preferisce. Ma non credo sia nè giusto, nè possibile chiedere allo stato di ammettere, somministrare o finanziare trattamenti che non sono passati per le tappe che sono obbligatorie a tutte le molecole, che devono essere usate come "farmaci".




lunedì 2 dicembre 2013

Lo stipendio di Dio

Suora caposala:"Non dovreste stare sempre a lamentarvi, a chiedere quando pagano e quanti straordinari. Il Papa ha paragonato l'infermiere nelle sue funzioni a Dio Padre che assiste i suoi figli!"
Infermiere:" Dubito che Lui ed io abbiamo gli stessi problemi di stipendio. .."