"Mi scusi dottoressa, io prendo questi farmaci tutti i giorni. Domani che devo fare l'intervento li devo prendere?"
"mmm... mi faccia vedere....questo no, non c'è bisogno. Questo invece lo prenda senz'altro!"
"ah, bene, perchè io lo prendo quando sono un po' nervosa...va bene prima dell'operazione?"
"non se preoccupi signora, E' LA MORTE SUA!"
p.s.: nuovo layout: troppo complicato?
sabato 9 marzo 2013
lunedì 4 marzo 2013
Nonnità
Se la Sfinge avesse chiesto" Qual' è quell'animale che al mattino cammina sui tacchi, al pomeriggio rompe le palle e alla sera esce completamente di testa?" anche quel sempliciotto di Edipo non avrebbe esitato a rispondere: "la donna! anzi: la nonna!"
La nonnità è una malattia genetica x-linked, dominante a penetranza completa, da grave a severa che si manifesta con perdita totale della capacità di critica verso i nipoti e pensiero paranoico dominante a sfondo nutritivo.
Lo scopo della nonna è far ingurgitare ai nipoti la maggior quantità possibile di cibo in spregio a qualsiasi conta calorica. Avendone in casa diversi esemplari posso dire che l'animale-nonna è particolarmente ingegnoso e versatile nell'elaborare nuove strategie di nutrizione compulsiva.
Di seguito ne riporto alcune degli esemplari da me osservati:
Nonna L. o "la perdita di resistenza": tra la bambina ed il suo nutrimento viene eliminato qualsiasi ostacolo e appiglio di distrazione.
Es: La bambina mangia in piedi guardando i cartoni animati mentre la nonna, inginocchiata sul parquet, le infila in bocca pezzi di polpetta (la carne sminuzzata non va neanche masticata).
Nota bene: questo esemplare, nella sua versione "madre" mi spediva a mangiare in bagno ogni volta che a tavola non sedevo composta mangiando educatamente
Nonna G. o "la goccia cinese": consiste nello spingere "a òutrance" il cibo nella bocca della bambina, approfittando di qualunque apertura seppur minima della cavità orale, senza limite di tempo.
Es. La nonna, a due ore e mezzo dall'inizio del pasto, insegue la bambina col cucchiaino e le infila la carne in bocca mentre lei è sulla tazza che fa la pipì.
Nonno V. o "il cuoco impazzito": consiste nel cambiare continuamente l'offerta di cibo man mano che la bambina mostra di non gradirlo più.
Es: Alla bambina viene fatta la pasta, quando non le va più la carne, poi il pollo, poi il pesce, poi le pizzette, poi le olive poi la verdure,poi il latte....(continua ad lib. fino ad esaurimento scorte)
Bisnonna G. o "Madre coraggio": consiste nel mostrarsi così ansiosa e addolorata di fronte al rifiuto della bambina di alimentarsi ulteriormente, da indurle sensi di colpa tali che la costringano a mangiare.
Es: Non ne vuoi più amore? Nonna piange, nonna è tanto triste, lo vedi che mi fai piangere?
La bisnonna G., che in quanto "bis" ha la nonnità esponenziale, è talmente afflitta dalla sindrome che una volta, avendomi visto rimproverare severamente Sofia che sputava il cibo in faccia alla nonna, per protesta ha smesso di mangiare e ha saltato il pranzo.
La nonnità è una malattia genetica x-linked, dominante a penetranza completa, da grave a severa che si manifesta con perdita totale della capacità di critica verso i nipoti e pensiero paranoico dominante a sfondo nutritivo.
Lo scopo della nonna è far ingurgitare ai nipoti la maggior quantità possibile di cibo in spregio a qualsiasi conta calorica. Avendone in casa diversi esemplari posso dire che l'animale-nonna è particolarmente ingegnoso e versatile nell'elaborare nuove strategie di nutrizione compulsiva.
Di seguito ne riporto alcune degli esemplari da me osservati:
Nonna L. o "la perdita di resistenza": tra la bambina ed il suo nutrimento viene eliminato qualsiasi ostacolo e appiglio di distrazione.
Es: La bambina mangia in piedi guardando i cartoni animati mentre la nonna, inginocchiata sul parquet, le infila in bocca pezzi di polpetta (la carne sminuzzata non va neanche masticata).
Nota bene: questo esemplare, nella sua versione "madre" mi spediva a mangiare in bagno ogni volta che a tavola non sedevo composta mangiando educatamente
Nonna G. o "la goccia cinese": consiste nello spingere "a òutrance" il cibo nella bocca della bambina, approfittando di qualunque apertura seppur minima della cavità orale, senza limite di tempo.
Es. La nonna, a due ore e mezzo dall'inizio del pasto, insegue la bambina col cucchiaino e le infila la carne in bocca mentre lei è sulla tazza che fa la pipì.
Nonno V. o "il cuoco impazzito": consiste nel cambiare continuamente l'offerta di cibo man mano che la bambina mostra di non gradirlo più.
Es: Alla bambina viene fatta la pasta, quando non le va più la carne, poi il pollo, poi il pesce, poi le pizzette, poi le olive poi la verdure,poi il latte....(continua ad lib. fino ad esaurimento scorte)
Bisnonna G. o "Madre coraggio": consiste nel mostrarsi così ansiosa e addolorata di fronte al rifiuto della bambina di alimentarsi ulteriormente, da indurle sensi di colpa tali che la costringano a mangiare.
Es: Non ne vuoi più amore? Nonna piange, nonna è tanto triste, lo vedi che mi fai piangere?
La bisnonna G., che in quanto "bis" ha la nonnità esponenziale, è talmente afflitta dalla sindrome che una volta, avendomi visto rimproverare severamente Sofia che sputava il cibo in faccia alla nonna, per protesta ha smesso di mangiare e ha saltato il pranzo.
giovedì 28 febbraio 2013
Non sono all'altezza
"Mamma, mi prendi Dùdu?" ha detto Sofia, indicando un punto imprecisato della scrivania coperta di pupazzi.
Ho afferrato un dinosauro verde a caso e gliel'ho passato.
"No. Quello è Dinosaurex. Passami Dùdu."
Uh. "qual'è Dùdu amore?"
"Quello. Lì" ha risposto con gesto vago.
Ho preso l'orsetto del Sincrtrone di Grenoble, la versione grande.
"No. quello è Teddy."
Ho preso la versione piccola
"No! quello è il nipote di Teddy! Mamma! voglio Dùdu! sta là!"
in preda a lieve panico ho afferrato il suo amato cane mastino.
"quello. è. Babau." ha esclamato con disprezzo.
"amore, non c'è Dudu. Ma Dudu è l'unicorno che è rimasto a studiare il francese da zia Pizia?" (e che mi costringerà a lunghe riflessioni prima del prossimo viaggio a Parigi visto che in realtà l'abbiamo perso in metropolitana)
"No! quello è Bicchi." si arrampica sulla scrivania e indicando con un minuscolo ditino conclude: "Dùdu. Là."
E , in effetti, lo vedo.
E ha ragione lei.
Lei, che lo scelse tra altri 20 pupazzi simili quando aveva 4 mesi (giuro) indicandolo col dito e balbettando "Du-Du".
Il bambolotto con la pelle nera e il pigiama rosa che prova definitivamente il fatto che la femminilità è innata e il razzismo invece lo impiantiamo noi.
Il bambolotto che, due anni dopo, lei chiama ancora con lo stesso nome. Invariabilmente.
Dùdu.
La prova che devo sbrigarmi a fare qualcosa prima che mi diventi una serial killer.
Ho afferrato un dinosauro verde a caso e gliel'ho passato.
"No. Quello è Dinosaurex. Passami Dùdu."
Uh. "qual'è Dùdu amore?"
"Quello. Lì" ha risposto con gesto vago.
Ho preso l'orsetto del Sincrtrone di Grenoble, la versione grande.
"No. quello è Teddy."
Ho preso la versione piccola
"No! quello è il nipote di Teddy! Mamma! voglio Dùdu! sta là!"
in preda a lieve panico ho afferrato il suo amato cane mastino.
"quello. è. Babau." ha esclamato con disprezzo.
"amore, non c'è Dudu. Ma Dudu è l'unicorno che è rimasto a studiare il francese da zia Pizia?" (e che mi costringerà a lunghe riflessioni prima del prossimo viaggio a Parigi visto che in realtà l'abbiamo perso in metropolitana)
"No! quello è Bicchi." si arrampica sulla scrivania e indicando con un minuscolo ditino conclude: "Dùdu. Là."
E , in effetti, lo vedo.
E ha ragione lei.
Lei, che lo scelse tra altri 20 pupazzi simili quando aveva 4 mesi (giuro) indicandolo col dito e balbettando "Du-Du".
Il bambolotto con la pelle nera e il pigiama rosa che prova definitivamente il fatto che la femminilità è innata e il razzismo invece lo impiantiamo noi.
Il bambolotto che, due anni dopo, lei chiama ancora con lo stesso nome. Invariabilmente.
Dùdu.
La prova che devo sbrigarmi a fare qualcosa prima che mi diventi una serial killer.
lunedì 18 febbraio 2013
Sono terribilmente volgare, lo so
" mi scusi dottoressa, non riesco a capire la domanda: a che cosa potrei essere allergica? "
...anche voi avete pensato subito alla stessa risposta a cui ho pensato io...
...anche voi avete pensato subito alla stessa risposta a cui ho pensato io...
venerdì 8 febbraio 2013
mercoledì 6 febbraio 2013
C'è una linea sottile...
Scendo in pronto soccorso a cercare l'ortopedico e lo trovo che sta fasciando la spalla di un ragazzo sui 20 anni. Il paziente ha il tipico aspetto di chi si è fatto una bella rissa...
"Con chi hai fatto a botte? gli chiedo
"eh," mi risponde "due tizi, mi hanno aggredito. Per derubarmi !"
"Ma dai! mi dispiace tanto! pensavo ti avesse menato qualcuno allo stadio o qualcosa del genere!"
"no, no, ho fatto a botte con quei due delinquenti, mi hanno buttato per terra...ma io ho reagito: vedi? ho ancora tutto: telefonino e soldi; alla fine sono scappati!" dice mostrandomi orgoglioso un vecchio nokia e una molletta portasoldi con una trentina di euro.
Io ho guardato l'occhio nero e gonfio, il naso rotto, il lungo taglio sulla spalla che l'ortopedico stava immobilizzando e l'ho ammirato,come no, perchè anche il quinto emendamento dice che un uomo ha il diritto di difendere se stesso e i propri beni; però a mente fredda la linea che separe un eroe da un coglione è molto sottile,
"Con chi hai fatto a botte? gli chiedo
"eh," mi risponde "due tizi, mi hanno aggredito. Per derubarmi !"
"Ma dai! mi dispiace tanto! pensavo ti avesse menato qualcuno allo stadio o qualcosa del genere!"
"no, no, ho fatto a botte con quei due delinquenti, mi hanno buttato per terra...ma io ho reagito: vedi? ho ancora tutto: telefonino e soldi; alla fine sono scappati!" dice mostrandomi orgoglioso un vecchio nokia e una molletta portasoldi con una trentina di euro.
Io ho guardato l'occhio nero e gonfio, il naso rotto, il lungo taglio sulla spalla che l'ortopedico stava immobilizzando e l'ho ammirato,come no, perchè anche il quinto emendamento dice che un uomo ha il diritto di difendere se stesso e i propri beni; però a mente fredda la linea che separe un eroe da un coglione è molto sottile,
domenica 3 febbraio 2013
Sic transit gloria mundi
I pazienti sono tutti uguali, ma lo sono anche tutti gli uomini; ed essendo il personale sanitario composto da uomini l'arrivo di un personaggio pubblico in pronto soccorso crea sempre una certa eccitazione.
Se poi il personaggio in questione è un attore che potremmo assimilare , per fama ed età, al compianto Ugo Tognazzi è umano che il portantino del pronto soccorso ,salendo in rianimazione a portare un prelievo, ne annunci la presenza in tono trionfale:
-" oh! lo sapete che c'è Tognazzi in pronto soccorso?!"
coro di esclamazioni miste - "Maddai! e che c'ha?"
come se Tognazzi ti fosse parente...
"eh, c'ha una colica renale..."
gridolini di sgomento "POVERO!!!"
tipo: Zia Maria c'ha una colica renale. Povera!
A questo punto una delle infermiere più giovani ha ingenuamente chiesto: "Scendiamo un attimo a vederlo?"
La collega anziana l'ha guardata con sufficienza: " Ma che vuoi scendere a vedere?! è Tognazzi, mica Puff Daddy!"
Se poi il personaggio in questione è un attore che potremmo assimilare , per fama ed età, al compianto Ugo Tognazzi è umano che il portantino del pronto soccorso ,salendo in rianimazione a portare un prelievo, ne annunci la presenza in tono trionfale:
-" oh! lo sapete che c'è Tognazzi in pronto soccorso?!"
coro di esclamazioni miste - "Maddai! e che c'ha?"
come se Tognazzi ti fosse parente...
"eh, c'ha una colica renale..."
gridolini di sgomento "POVERO!!!"
tipo: Zia Maria c'ha una colica renale. Povera!
A questo punto una delle infermiere più giovani ha ingenuamente chiesto: "Scendiamo un attimo a vederlo?"
La collega anziana l'ha guardata con sufficienza: " Ma che vuoi scendere a vedere?! è Tognazzi, mica Puff Daddy!"
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