Pazienti, io vi amo. Davvero. Ma ogni tanto non lo so che c'avete in testa. Voi e anche i vostri parenti. Capisco che per i non medici sia difficile entrare nei meccasmi della sanità. Capisco che la cultura scientifica media di questo paese sia a livelli infimi. Però il buonsenso è gratis. Acquistatene un po' dal tabaccaio invece delle solite Philip Morris.
Un settacinquenne logorroico ha passato mezz'ora a spiegarmi tutte le implicazioni emotive della sua infiammazione al pene che nessun urologo ha saputo riconoscere; la moglie, che cercava di tanto in tanto di approfondire con dei cenni anamnestici, è stata bruscamente messa a tacere con dei secchi "Maria, fammi parlare!", e anche per me non c'è stato verso di infilare una domanda finchè lui non ha finito tutto quello che aveva da dire sull'argomento.
Un uomo di 75 anni che riesce a parlare con tanta disinvoltura e ricchezza di particolari del suo pisello con una giovane donna e davanti a sua moglie, merita comunque un certo rispetto; restano da indagare gli oscuri motivi che lo portano ritenere che una sconosciuta anestesista - che passa a fare le visite in un reparto pieno zeppo di urologi - sia la persona giusta a cui aprire il suo cuore.
Altra cosa: io lo so che voi avete bisogno di qualcuno che si faccia carico di voi, però è inutile che mi raccontate tutta la storia della vostra famiglia da quando siete passati al bipedismo ad oggi. Io posso curare un paziente, non psicanalizzare una famiglia. E sopratutto: perchè volete essere psicanalizzati da me che faccio l'anestesista? al massimo chiedetemi dei sedativi pesanti.
Magari non risolvono il vostro problema, ma il mio si.
posso avere dei sedativi pesanti? giuro che non voglio essere psicanalizzata...anzi meno domande e più propofol u.u
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